SEO: fare soldi con il blog
No non ho trovato la ricetta per smettere di lavorare, purtroppo
In questo post voglio raccogliere alcune riflessioni frutto dell’esperienza e della lettura online. L’obiettivo è di fornire alcune linee guida interessanti che spero possano esservi utili nel vostro tentativo di diventare Pro Blogger.
- I Contenuti, Cercate sempre di fornire contenuti interessanti, la gente deve apprezzare ciò che scrivete, dovete dare un servizio, parlare di cose importanti per gli altri, possibilmente con cognizione di causa, cercando di essere di aiuto.
- Viral Marketing, e social networking in generale sono fondamentali, raggiungere una buona popolarità in rete, specie se per argomenti specifici farà di voi un riferimento per la comunità, questo aggiunge responsabilità ma del resto è un lavoro dove molto probabilmenre vi chiederanno aiuto o consulenze quindi non vi potrete nascondere.
- Instaurate un buon rapporto con i vostri lettori, non li chiameremo “clienti” perchè è un termine poco preciso ma di fatto stiamo parlando di persone molto importanti per la vostra riuscita personale, li dovete curare, li dovete conquistare, dovete guadagnarvi la loro fiducia, devono poter dire qualcosa del tipo “la soluzione la chiedo a…” oppure “di sicuro sul blog di … se ne parla”. Inoltre parlate loro anche mettendoci la faccia, con qualche bel video e non solo con i post, fateli partecipi di tutte le vostre iniziative e coinvolgeteli.
- Specializzatevi, non cercate di fare i tuttologi, prendete un argomento in cui siete ferrati o che vi piaccia particolarmente e per il quale siete disposti a fare le ore piccole pur di imparare. Il consiglio è anche di vedere in giro com’è la stuazione, come in tutte le attività la concorrenza fa bene ma è anche difficile “rubare” traffico a siti molto famosi e spesso risulta un’operazione che necessita di molto tempo e molta pazienza, niente è impossibile però…
- Organizzatevi, dagli orari per postare a quelli per leggere in giro, preparate i feed migliori,il mio consigilio è leggere al mattino e subito dopo pranzo, se ci sono eventi particolari potete anche controllare la sera, se riuscite schedulate i vostri post cercando di pubblicare qualcosa ogni giorno, magari anche 2 o 3 post, molto dipende anche dall’argomento
- Pay per click, non è la soluzione per diventare ricchi ma soprattutto all’inizio può aiutare, di Adsense e altri ho già parlato ma in generale vale la regola che qualche euro non si butta mai via, ed esistono persone che con otimizzazione continua guadagnano bene.
Qualche fonte di ispirazione e utility interessante
- Vidnik un’ utility per creare video direttamente dal vostro mac e caricarli su youtube personalizzando anche i dati.
- Diventare Blogger Professionista: La Storia E I Consigli Di Nik Lamux
- How to Make Money Blogging: 7 Strategies to Help you Get Started Immediately
Iron Man, spread the word e vinci una Webcam
Grande iniziativa per pubblicizzare l’imminente uscita del film Iron Man, celebre fumetto Marvel.
In tema di webmarketing una scelta super azzeccata che fa il paio con l’iniziativa in collaborazione con Audi a Vallelunga
Probabilmente non vincerò la webcam, oggi ho letto i feed tardi, ma un’idea così semplice merita comunque una menzione.
In poche parole creando un post sul proprio blog, linkando al post dell’iniziativa sul blog di Iron Man - aspettando il film e parlando di questa iniziativa che permette di vincere una Webcam personalizzata col personaggio del film ai primi 19 che commenteranno linkando al proprio post pubblicitario, mi sembra proprio un’ottima trovata, forse pochi pezzi ma comunque un esempio di creatività in pieno stile web 2.0.
Il film esce nelle sale il 1° Maggio, la webcam è stata disegnata da Tony Stark, il resto delle info qui
sotto una foto del gingillino proposto in regalo ai primi fortunati
Zooppa.com - Pubblicità 2.0
Scopro solo oggi Zooppa.com, un’innovativa piattaforma di pubblicità dove le campagne sono create dagli utenti e sponsorizzate dalle aziende. L’idea è interessante perchè sfrutta in pieno le potenzialità del web 2.0 dando possibilità a tutti di proporre il proprio video, la propria grafica o semplicemente la propria idea.
Ho visto campagne concluse di aziende come meetic.it, lastminute.com, htc e altri, che sicuramente faranno gola a molti ma la cosa che ritengo più interessante è questo tentativo di dar voce alla gente, questo approccio bottom-up che potrebbe fare da apripista per future iniziative. Dopo giornali di carta e non, che raccolgono articoli di bloggers, quindi non appartenenti all’albo, intere community, il movimento di utenti Dell che ha ottenuto Linux ora inizio a vedere nuovi usi e soprattutto nuove implementazioni del social web.
Qualcuno sarà preoccupato del fatto che le leggi e gli usi del Web possano diventare quelli della vita di tutti i giorni ma se con un po’ di intelligenza prendiamo solo ciò che è positivo potremmo presto vedere il gusto di condividere con gli altri, indipendentemente dalla razza o dal colore della pelle.
foto by *¦·ωιςкэđ·¦*
Le idee, business Web 2.0
Da sempre il punto di partenza è un’ idea, un’ intuizione che potenzialmente potrebbe rivelarsi un successo mondiale ma non è altro che una scossa elettrica nel cervello fino a che non la trasformiamo in realtà. Ah se la mia prof di filosofia leggesse questo post…! sai che risate, io che cito Aristotele
Analizzando i migliori progetti a livello informatico, soffermandoci sui recenti del Web 2.0 possiamo però fare alcune considerazioni interessanti
Le idee semplici funzionano sempre, o quasi
Sembra banale ma per quanto una persona voglia scervellarsi per trovare l’idea vincente, milionaria, di sicuro successo poi alla fine le più semplici e immediate sono quelle che risultano maggiormente efficaci. Mi viene in mente Flickr, un raccoglitore di fotografie e immagini o Digg, un termometro dei contenuti dove si esprimono pareri su pagine trovate in rete, o ance Del.icio.us, un semplice bookmarks manager. Un progetto di successo non può prescindere da alcune buone basi di programmazione tecnica e non ma deve comunque basarsi su un’idea vincente che spesso è anche molto banale. Alzi la mano chi almeno una volta nella vita ha detto, sentendo o leggendo di un grosso successo in ambito Internet, “cavolo ma questa idea la avevo avuta anche io…”. Io l’ho detto 10 minuti fa scoprendo LeaveFeedBack.org , credo di aver detto non più tardi di 5 o 6 mesi fa che la fortuna di ebay era senza grossi dubbi dovuta principalmente all’introduzione dei feedback e che si poteva sfruttare il grande successo di questa funzione proponendola come valore aggiunto ai siti di ecommerce. Molti siti che vendono online hanno sezioni dedicate ai commenti, alle recensioni e ai feedback, ma l’idea di fornire un servizio “super partes” che non sia in alcun modo collegato ai siti che ne fanno uso rappresenta per me un punto di forza. Chi ha lanciato leavefeedback.org ha fatto molto di più, ha creato un sistema che unisce il mondo online e quello offline, ovvero il negoziante si registra, stampa dei volantini con un codice e lo consegna al cliente che fa un acquisto presso il suo negozio o glielo invia per email (in questo modo sia il negozio tradizionale che quello online possono utilizzare questo strumento) dicendo che se lascerà un commento/feedback riguardo il proprio acquisto avrà diritto ad un codice promozionale e quindi ad uno sconto sui prossimi acquisti. Geniale, secondo me, ma il tempo dirà…
Per la gloria o per soldi?
Bel dilemma, ma forse nemmeno troppo. Sicuramente alla base di ogni progetto c’è una forma di passione, quella passione che ci tiene alzati fino a tardi per capire come funziona un maledetto plugin di wordpress o come si ricompila un kernel in linux, una voglia innata e masochista che ci porta inizialmente a creare senza pensare a come guadnarci su. Beh questo è un approccio che ha fatto storia, da articolo sul giornale, spesso efficace ma non è l’unica. Ormai ci sono numerosi esempi di come guadagnare con progetti web 2.0, e anche molte storie finite male, quindi non fa male pensare a come alzare il più possibile il ROI e quindi capitalizzare la nostra idea. Pubblicità, servizi a valore aggiunto, personalizzazioni della piattaforma o vendita a qualche grande colosso.Un buon progetto parte anche da qui.
Quanto vale un’idea?
La risposta è, secondo me, piuttosto semplice. Vale moltissimo se si riesce a realizzarla. Questo vale in tutti gli ambiti ma ancor di più nel business, in teoria ogni idea ha un valore inestimabile quando la concepiamo poi però dobbiamo strutturare intorno ad essa un piano d’azione, un progetto che ne sfrutti al massimo le potenzialità scegliendo le tecnologie migliori, i collaboratori adatti, preparando un buon piano di marketing e webmarketing, studiando bene gli eventuali concorrenti.
Chi ha per primo l’idea vince?
Direi proprio di no. Certo in un mondo in costante mutamento come quello di Internet chi arriva prima e sviluppa un buon prodotto ha indiscutibilmente dei vantaggi ma non sempre il fatto di essere i primi coincide con il successo. Spesso da un difetto di un servizio in uso nascono grandi successi.
Certo sono partito da Leavefeedback e ho parlato un po’ di tutto, spero sia utile.
Foto by Tiago Daniel
SEO, primi nei motori: l’importanza dei backlink e degli internal link
Come detto in alcuni post precedenti nella strutturazione di un sito Internet si deve tenere conto dell’importanza della struttura delle pagine, il layout grafico accattivante è senza dubbio un punto di forza perchè l’occhio vuole sempre la sua parte, ma siccome i crawler dei motori di ricerca non hanno occhi bisogna anche tenere presente il loro funzionamento.
Oggi vorrei porre l’accento sui link, elementi alla base della nascita del Web, cardine del mondo ipertestuale che non a caso hanno un peso molto importante nella determinazione del page rank di un sito. Vedremo due tipologie di link, i back link o backlink o inbound link e gli internal link.
I Backlink
I backlink sono semplicemente link verso il nostro sito provenienti da altri siti. Un buon esperto SEO, deve secondo me scegliere con molta accuratezza i siti da quali ottenere link, sparare nel mucchio può risultare fruttuoso in termini numerici ma meno in termini qualitativi. Pratica diffusa, eticamente per me in pieno stile black hat seo, è quella di acquistare questi link pagando per comparire in determinate pagine, non dovendo discutere in termini etici devo però far notare che qualunque strada si scelga non si può prescindere da una buona selezione iniziale.
Vanno scelti siti con PageRank alti e molto targettizzati, questo comunicherà al crawler che anche il vostro sito è attinente alla parola chiave per la quale state indicizzando. Certo arrivare a grandi siti senza pagare può sembrare impossibile ma credo che un grande pregio della rete sia una sorta di regime meritocratico, ovvero più il pezzo che scrivete o il prodotto che trattate sarà interessante e meglio lo presenterete e più il mondo Internet ne parlerà e di conseguenza vi linkerà.
Ma nel caso in cui i contenuti non siano stati creati da voi?
Beh forse dovreste chiedervi la “O” in SEO che cosa rappresenta
Optimization. Ottimizzare è un compito del consulente SEO ed è fondamentale che il sito o la pagina siano presentate nella maniera più efficace possibile, tenete presente che spesso esperti di marketing e designer hanno peso importante nelle scelte aziendali, ad esempio nel lancio di nuovi prodotti, e spesso lavorano fianco a fianco.
Il link testuale è da preferirsi, in ottica SEO, al banner ma va detto che se vogliamo anche aumentare il numero di visite e quindi il traffico verso il nostro sito dobbiamo anche rendere accattivante il link. In entrambi i casi scegliamo bene le parole da utilizzare e nel caso di utilizzo delle immagini inseriamole nell’ attributo alt.
Gli Internal link
Non meno importanti sono i link interni. Sono fondamentali per indicare al meglio contenuti e parole chiave trattate dal nostro sito. Ciò influisce sulla scelta delle voci dei menu e sulle parole da utilizzare. Proviamo a chiarire con un esempio. Mettiamo il caso di un’azienda che produce bambole gonfiabili,
non l’esempio migliore comunque…
Spesso nella creazione di un sito si tende a creare menu standard con le voci Azienda, Prodotti, Contatti ecc, e ogni voce linka a pagina che per il nostro sito sono molto importanti, in particolare quella dei prodotti. Sostituendo l’anonimo Prodotti con la voce Bambole Gonfiabili otterremo due effetti, cattureremo l’attenzione del visitatore al quale chiariremo subito cosa facciamo e soprattutto diremo ai crawler dei motori di ricerca che quella pagina contiene le informazioni collegate alla parole chiave “bambole gonfiabili”. Molti diranno che è molto semplice, quiasi scontata come operazione eppure navigando noterete che molti siti commettono questo banale errore.
In conclusione possiamo dire che i link siano essi inbound o interni hanno un peso molto importante per quanto riguarda il successo di una buona operazione di SEO e vanno quindi pianificati ed inseriti con molta attenzione.
Happy SEO.
Internet reputation e Web Marketing
Lavorando ad alcune soluzioni SEO per dei clienti, alcuni con siti ecommerce, riflettevo su quanto potesse incidere l’Internet Reputation sul traffico verso un sito.
La riflessione è molto semplice, ci sono dei siti che forniscono grande visibilità, spesso sono forum molto frequentati o grandi portali. Essere presenti in qualche modo, lascio a voi la scelta etica su cosa e come pubblicare riferimenti al vostro sito, rappresenta indubbiamente un fattore di forza che può far crescere vertiginosamente il numero di visitatori.
Nel caso di un’azienda che venda attraverso una piattaforma ecommerce un aumento di visite potrebbe trasformarsi proporzionalmente in vendite, nel caso di un negozio online sarà quindi ancora più importante targettizzare al meglio i visitatori, magari scegliendo forum o portali dedicati all’argomento trattato.
Il dubbio che resta è relativo al fatto che la reputazione in Internet è hackerabile, non è facile crearsene una solida e nemmeno mantenerla, anche se, a seconda della community, gli utenti sono ben capaci di distinguere eventuali fake.
Il bravo consulente SEO (forse meglio dire consulente di Web Marketing) deve quindi ben conoscere il mondo Internet ed essere in grado di trovare i posti migliori dove pubblicizzare i propri assistiti, non solo html e indicizzazione dunque, ma anche marketing e viral marketing per far crescere rapidamente il traffico verso i nostri siti, le procedure sono molte, spesso richiedono un’analisi accurata e l’utilizzo di tecniche e terminologie che sono proprie del mondo marketing-pubblicità, ma se impostate in maniera corretta queste strategie sono efficaci almeno come una buona indicizzazione.
Happy SEO.
La pagina giusta per essere primi nei motori di ricerca
Il post di oggi lo dedico ad una rapida spiegazione sui punti fondamentali per creare una pagina giusta per essere ben indicizzati nei motori di ricerca.
E’ importante sottolineare come la stessa struttura del sito sia importantissima per ottenere una buona indicizzazione, è consigliabile infatti creare delle sezioni separate, e di conseguenza della pagine , che rappresentino i contenuti principali del nostro sito. Nel caso di un blog ogni tag o categoria rappresenta una sezione del sito, mentre i post sono il contenuto di queste sezioni; per quanto riguarda altre tipologie di sito, dal CMS al sito aziendale, diventa fondamentale la struttura del menu, o dei menu, e di conseguenza la scelta delle parole che compongono le voci di questo elenco.
La scelta dei termini per i tag-categorie o per le voci menu è, come per le keyword , fondamentale. E’ conveniente tenere sempre presenti i principi validi per le parole chiave, ovvero il target a cui intendiamo rivolgerci con il nostro sito e anche come vogliamo essere trovati.
Sarebbe un errore pensare che una parola vale l’altra, infatti questi termini saranno parte integrante delle nostre pagine e quindi parte attiva del processo di indicizzazione.
La pagina giusta dovrà essere moderatamente lunga, contenere una buona parte di testo, avere delle parie messe in evidenza con il grassetto (solitamente frasi che contengono parole chiave), possibilmente con un’ intestazione (tag < h1 > ) che riassuma in breve il contenuto del testo che seguirà, dando rapidamente un’idea al lettore di cosa troverà scegliendo di continuare nella lettura.
Le immagini sono molto importanti in termini di grafica e agiungerei di marketing, “a picture is worth a million words”, lo sono un po’ meno in ottica SEO, ma siccome ritengo sconveniente creare pagine che siano indirizzate solo in un unico senso mi sento di consigliare di sfruttare il tag html “alt”, usando ovviamente le parole chiave e senza dimenticare che Google, Yahoo e Windows Live indicizzano anche le immagini.
Per finire qualche consiglio personale, siate originali, una volta che il motore vi avrà offerto visibilità dovrete conquistare la fiducia dei visitatori e sperare di far colpo costringendoli a parlare bene di voi, VIRAL MARKETING, portandovi quindi nuove visite. Siate anche tecnici al punto giusto, spiegate bene i concetti, presentate bene prodotti e caratteristiche e non dimenticate mai i pesi che gli elementi assumono a seconda della posizione che gli date nella pagina, da sinistra a destra, dall’alto in basso, questo perchè quando create un sito dovete scrivere codice ottimizzato per i robots e creare interfacce e testi per gli uomini.
Happy SEO.
SEO, webmarketing, primi nei motori di ricerca: scegliere le parole chiave
Questa è la seconda parte della guida all’ottimizzazione del vostro sito per i motori di ricerca e per l’indicizzazione.
In questo articolo spiegherò come scegliere le parole chiave (keywords) più adatte al vostro sito, decidendo in base alla concorrenza, e come fare in modo che i motori di ricerca indicizzino il sito proprio per quei termini.
Cos’è una parola chiave?
Tecnicamente una parola chiave è una frase di almeno 2 parole che identifica ciò che vogliamo pubblicizzare con i termini che l’utente target del nostro sito utilizzerebbe per cercare il nostro prodotto/servizio nei motori di ricerca. Ad esempio se vogliamo fornire consulenza per indicizzazione nei motori di ricerca la nostra keyword potrebbe benissimo essere ‘indicizzazione nei motori di ricerca’ o consulenza per indicizzazione nei motori di ricerca’, il consiglio che voglio dare è di restare i frasi composta da un minimo di due ad un massimo di cinque termini.
Cos’è la concorrenza delle parole chiave?
La scelta della parola chiave giusta è fondamentale per una buona operazione di SEO, scegliere non è difficile ma bisogna tener conto di alcuni fattori importanti, primo fra tutti la Concorrenza.
Valutare la concorrenza significa vedere nei motori principali quanti risultati compaiono per quella parola chiave, vediamo insieme un esempio:
il mio sito lucaballerini.com è arrivato in pochi giorni in prima pagina in google.it per la parola chiave ‘essere primi nei motori di ricerca’ nonostante abbia circa 1.670.000 risultati in google e allo stesso tempo è in quarta pagina su yahoo.com che però presenta 8.550.000 risultati. Da questi dati si deduce che valutando prima dell’indicizzazione questa parola chiave si poteva prevedere con buona approssimazione due risultati di questo tipo, questo perchè la concorrenza nei due motori è diversa e piuttosto agguerrita.
Scegliere, quando possibile ovviamente, parole chiave con meno concorrenza porterà sicuramente ad un’indicizzazione più semplice e più redditizia.
Qual’è la parola chiave giusta?
La parola chiave giusta è quella che il vostro utente ideale, il target a cui il vostro sito è indirizzato, a volte servono ore e ore di ricerca per trovare la keyword perfetta ma un errore ricorrente è quello di scegliere termini secondo la propria idea e il proprio pensiero quando invece bisogna pensare come i navigatori cercando di immedesimarsi in loro.
Farlo da zero non è semplice, ecco erchè ci sono alcuni tools che possono aiutarci, primo fra tutti il Keyword Tool di google, utilizzato per creare annunci Adwords. Il funzionamento è semplicissimo, dando una o più parole e selezionando il checkbox ‘Utilizza sinonimi’ il sistema ci tornerà tutte le parole collegate ai termini inseriti con il volume di ricerca e i trend dell’anno.
Nei prossimi post affronteremo meglio i tools per la scelta delle parole chiave e vedremo qualche esempio concreto.
Happy SEO.
SEO, webmarketing, primi nei motori di ricerca - 1a parte
In queste vacanze ho letto molto a riguardo, sono solo agli inizi ma posso già dare qualche consiglio, tra l’altro in questi giorni partirò con un esperimento di indicizzazione “from scratch”, spero con l’aiuto di Marco.
Riassumendo quanto imparato fino ad ora posso consigliare di curare molto la struttura del sito, non è più sufficiente avere la paginetta e bisogna evitare assolutamente il sito esclusivamente in Flash (Flash is evil, ricordate).
Le parti da curare sono sicuramente:
- Il titolo, deve contenere le parole chiave ma anche essere collegato al contesto e deve possibilmente essere diverso in ogni pagina, chi ha un blog o utilizza una piattaforma CMS non dovrebbe avere problemi in quanto quasi tutti lo permettono di default o con semplici plugins.
- Utilizzate un linguaggio consono ma non troppo tecnico tranne quando l’argomento lo richieda, cercate di inserire nei vostri paragrafi parole semplici, o meglio le stesse parole che usereste per cercare ciò do cui state parlando. Ok mi rendo conto che messa così è un po’ ingarbugliata ma se l’obbiettivo è essere primi sui motori di ricerca o essere primi nei motori di ricerca (come sarà meglio?) bisogna iniziare ad entrare nella logica che c’è dietro il processo di indicizzazione.
- Non esagerate con il grassetto e con il rosso, più in generale non date risalto a troppe cose, più che ottimizzazione per i motori di ricerca questo è marketing e pubblicità, infatti grassetto ed evidenziazione distolgono - attirano l’occhio del visitatore e quindi vanno usati con parsimonia, pena la perdita del loro potere.
- inserite un solo < h1 >, i motori li utilizzano per capire a quali parti date rilevanza, troppa rilevanza = poca rilevanza e non mettetelo in grassetto
- linkate a pagine interne al vostro sito (internal link)
- linkate a siti di grande popolarità e con page rank alto (external link)
- fatevi linkare da siti di grande popolarità e con page rank alto (link reputation e link popularity)
Altri piccoli accorgimenti sono sicuramente di non inserire troppo testo come immagini, le immagini devono essere immagini, il logo ne è un ottimo esempio.
nel prossimo post altri trucchi…
Sempre più marketing
Mi sta appassionando sempre di più, molte cose le conoscevo già ma mi mancavano basi e strumenti con i quali offrire valore aggiunto ai miei clienti.
Sto leggendo molto e soprattutto sperimentando anche con l’obbiettivo di trasmettere agli altri quanto appreso e anche quanto riuscirò a mettere in pratica.
Il progetto LUAMB ha subito un piccolo rallentamento ma è pressochè sicuro che il nome cambierà anche perchè ci sono nomi simili, anche se per applicazioni differenti
