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	<title>Luca Ballerini &#187; trucchi</title>
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		<title>Google Local Business enhanced listings, le ads di Google Local</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi sono chiesto più volte se la possibilità di inserire la propria attività gratuitamente in Google Local Business fosse una mossa fine a sè stessa o mirata esclusivamente ad avere ancora più contenuti precisi e di qualità da fornire a chi effettua ricerche o se ci sarebbe mai stata una moentizzazione diretta. Oggi su BlogStorm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono chiesto più volte se la possibilità di inserire la propria attività gratuitamente in <strong>Google Local Business</strong> fosse una mossa fine a sè stessa o mirata esclusivamente ad avere ancora più contenuti precisi e di qualità da fornire a chi effettua ricerche o se ci sarebbe mai stata una moentizzazione diretta.</p>
<p>Oggi su <a title="blog storm" href="http://www.blogstorm.co.uk/google-local-business-listing-ads/">BlogStorm</a> ho letto che Google ha lanciato le <strong>Enhanced Listings</strong>, ovvero i collegamenti sponsorizzati per i risultati di Local Business.</p>
<p>Da tempo consiglio ai miei clienti l&#8217;inserimento perchè molto utile in chiave di <strong>posizionamento geo localizzato</strong> ma oggi lo scenario cambia un pochino.</p>
<p>Infatti mi ero posto l&#8217;interrogativo di come Google avrebbe monetizzato il tutto e oggi ho finalmente una risposta.</p>
<p>Alla modica cifra di 25 USD al mese si potranno mettere in evidenza alcune parti della pagina della propria attività su Local Business</p>
<p>Mossa interessante considerando che si possono sponsorizzare aspetti che in realtà sono dentro Local Business e non esterni (per quello c&#8217;è Adwords), insomma un segnale in più, se ce ne fosse bisogno, per iniziare a considerare la piattaforma di listing di Google. <em>Il servizio enhanced listings è in test solo in alcune zone.</em></p>
<p>Per informazioni rimando alla <a title="Google Local Business enhanced listings" href="http://maps.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=171905">pagina di Google</a> che tratta l&#8217;argomento (per ora solo in inglese).</p>
<p>Teniamo d&#8217;occhio le evoluzioni.</p>
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		<title>Identikit del buon consulente SEO</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2009/01/13/identikit-del-buon-consulente-seo/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 15:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi]]></category>
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		<description><![CDATA[Spesso leggo in giro richieste di aiuto per scegliere il miglior servizio/consulente SEO. Chi opera in Internet, ma anche aziende che si stanno affacciando solamente ora con convinzione al mondo digitale non sanno a chi rivolgersi e come orientarsi nel panorama italiano e perchè no, data l&#8217;internazionalità  del mezzo, mondiale. La scelta di un consulente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso leggo in giro richieste di aiuto per scegliere il miglior servizio/consulente SEO.</p>
<p>Chi opera in Internet, ma anche aziende che si stanno affacciando solamente ora con convinzione al mondo digitale non sanno a chi rivolgersi e come orientarsi nel panorama italiano e perchè no, data l&#8217;internazionalità  del mezzo, mondiale.</p>
<p>La scelta di un consulente SEO o di un&#8217;azienda che si occupi dell&#8217;ottimizzazione del sito Internet aziendale è una scelta delicata anche perchè oltre alla parte tecnica sulle pagine si rendono necessarie anche delle operazioni extra-sito, che hanno delle variabili importanti che ne determinano, secondo me, invetibilmente anche il costo.</p>
<ul>
<li>Il <strong>costo di un servizio SEO/posizionamento/indicizzazione</strong> non è secondo me standardizzabile, esso dipende strettamente dalla ricerca e quindi scelta di determinate parole chiave correlate all&#8217;obiettivo che ci si è preposti. Vogliamo vendere un determinato prodotto? Useremo parole ricercate principalmente da chi vuole acquistare. Inoltre la concorrenza che alcune keywords avranno sarà  inevitabilmente diversa da altre e anche questo fattore inciderà .<br />
In definitiva, tolte alcune operazioni che possono essere pacchettizzate, le altre devono essere tarate sulle effettive necessità  di ogni cliente che si presenta, e per esperienza non esistono due clienti uguali (e per fortuna <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>La <strong>garanzia dei risultati</strong> in questo settore è secondo me utopica, troppe variabili poco controllabili e l&#8217;assoulta impossibilità  di dichiarare con certezza la posizione esatta in un motore, diffidate da chi vi dice &#8220;Mettiamo il tuo sito in prima posizione assoluta su google.it!&#8221;, meglio un più onesto &#8220;Mettiamo il tuo sito in prima pagina su google.it o nella top 5&#8243;.<br />
Per i nuovi clienti io propongo solitamente un costo fisso che comprende le prime operazioni di SEO e funge da anticipo per il tempo dedicato e poi dei pagamenti a risultato tarati sulla posizione ottenuta e sulla compeitività  della keyword, credo sia una dimostrazione di trasparenza che permette al cliente di essere tranquillo sugli investimenti che andrà  a fare.</li>
<li>Il <strong>mantenimento dei risultati</strong> è un altro punto, al raggiungimento degli obiettivi prefissati scatta la famosa fase 2, quella che deve mantenere la posizione, le operazioni sono molteplici quindi tenendo sempre presente le varie difficoltà  delle parole chiave si può preventivare anticipatamente un costo mensile rinegoziabile ad esempio dopo 6 mesi per vedere se alcuni parametri sono cambiati.</li>
<li>Infine richiedete esclusivamente tecniche White Hat, tecniche eticamente corrette e pulite, niente Black Hat per scongiurare il rischio di ban, penalizzazioni da parte dei motori che rischiano di far scivolare il vostro sito in basso e a volte anche di uscire dalla SERP.</li>
</ul>
<p>Per concludere un buon consulente SEO deve promettere il giusto, perchè la materia non permette diveramente, deve essere trasparente e offrire condizioni economiche chiare e verificabili, non dimentichiamo che niente come una campagna di posizionamento è verificabile semplicemente aprendo un browser e cercando la parola chiave sul motore.</p>
<p>Buona ricerca.</p>
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		<title>SEO: come ottenere un link?</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/09/25/seo-come-ottenere-un-link/</link>
		<comments>http://lucaballerini.com/2008/09/25/seo-come-ottenere-un-link/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 08:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[linkbuilding]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi scuso con i lettori ma ci sono alcuni mesi che mi impegnano talmente tanto da limitare le possibilitÃ  di post cosÃ¬ per evitare light post senza contenuti preferisco aspettare e pubblicare cose interessanti, almeno credo. Abbiamo parlato spesso di link building, di come costruire un buon numero di link verso il nostro sito, ovviamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mi scuso con i lettori ma ci sono alcuni mesi che mi impegnano talmente tanto da limitare le possibilitÃ  di post cosÃ¬ per evitare light post senza contenuti preferisco aspettare e pu</em><em>bblicare cose interessanti, almeno credo.</em></p>
<p>Abbiamo parlato spesso di link building, di come costruire un buon numero di link verso il nostro sito, <img class="alignright size-medium wp-image-55" style="float: right;" title="Chain Links" src="http://lucaballerini.com/wp-content/uploads/2008/09/one-way-link-building-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />ovviamente senza dimenticare di selezionare accuratamente i siti ai quali ci rivolgiamo per ottenerli.</p>
<p>Tuttavia credo che la domanda che sento piÃ¹ spesso dai miei clienti Ã¨</p>
<p><strong>&lt;&lt;Ma come faccio a farmi linkare?&gt;&gt;</strong></p>
<p>In effetti la domanda Ã¨ piÃ¹ che lecita, escludendo social networks e forum dove i link sono in un certo senso autoprodotti e dove la chiave del successo, almeno nel primo caso, Ã¨ la popolaritÃ , non Ã¨ affatto semplice convincere il responsabile di un sito a linkarci, lo Ã¨ ancor di piÃ¹ farsi linkare con l&#8217; anchor text che piÃ¹ desideriamo.</p>
<p><strong>Come fare allora?</strong></p>
<p>Va detto, innnazitutto, che non esiste una formula magica universale anche perchÃ¨ ci si rivolge sempre a persone diverse con idee sicuramente differenti e bisgona quindi trovare l&#8217;approccio giusto per ottenere il tanto agognato link.<br />
Personalmente ritengo l&#8217;email secca, del tipo &#8220;Ciao, bel sito linka al mio che linko al tuo&#8221; piuttosto inutile, infatti oltre a bruciare una possibilitÃ  ci porta una cattiva pubblicitÃ che potrebbe rivelarsi pericolosa.<br />
Io consiglio sempre un primo approccio che possa stabilire un contatto,qualcosa del tipo</p>
<p><em><strong>OGGETTO:</strong></em><em> OpportunitÃ  di collaborazione tra nomesito.xxx e nomevostrosito.xxx<br />
</em></p>
<p><em>Alla c.a. attenzione del </em><em>oppure Gentile responsabile (a seconda dell&#8217;impostazione che volete dare) del sito nomesito.ext,<br />
abbiamo visitato il suo/vostro/tuo sito e lo abbiamo trovato molto interessante, in particolare Ã¨ ben fatta la sezione &#8230;. Noi ci occupiamo di &#8230;. (siate descrittivi, non lesinate informazioni perchÃ¨ forniranno credibilitÃ  alla presentazione) e abbiamo questo sito _LINK_ che vi/ti inviatiamo a visitare e a farci sapere cosa ne pensa/i, nell&#8217;ottica di migliorarci grazie al parere di una persona che si occupa dei nostri stessi argomenti.</em></p>
<p><em>Magari in un futuro non troppo lontano ci sarÃ  occasione di collaborare per far crescere la popolaritÃ  dei nostri siti.</em></p>
<p>Poi potete inserire i saluti firmando sempre con un nome e un cognome, una email e possibilmente un telefono.</p>
<p>Non stiamo facendo spam ma dobbiamo prepararci a qualsiasi reazione anche perchÃ¨ scrivere senza essere conosciuti genera solitamente indifferenza, nel caso in cui si scriva ad un blog o il sito sia gestito da una piattaforma che permette i commenti consiglio sempre di frequentare attivamente il sito per un po&#8217;, cosÃ¬ da farci conoscere e scrivere con una buona presentazione.</p>
<p>Tutto il discorso presuppone ovviamente tutti i punti precedentemente trattati riguardo i <a title="seo qualitÃ  dei contenuti" href="http://lucaballerini.com/2008/01/08/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-1a-parte/">contenuti e la loro qualitÃ </a>, presupposti fondamentali per guadagnarsi un link.</p>
<p>Una volta rotto il ghiaccio si puÃ² proporre, verso la terza quarta email, l&#8217;idea di uno scambio link che accresca la popolaritÃ  di entrambi i siti, ovvio che se la differenza di PageRank Ã¨ elevata l&#8217;altro sito potrebbe non avere ritorni interessanti, dovremo allora trovare alternative interessanti, come ad esempio pubblicizzarlo nei social network, dargli grande visibilitÃ  all&#8217;interno del nostro sito, ecc&#8230;</p>
<p>Nei prossimi post approfondiremo le tecniche di convincimento e introdurremo le widget.</p>
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		<title>SEO: strumenti indispensabili per una buona campagna di posizionamento</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/07/14/seo-strumenti-indispensabili-per-una-buona-campagna-di-posizionamento/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 22:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo primo post di una serie proverÃ² a percorrere tutti i passi che portano all&#8217;analisi preliminare e alla definizione di una campagni di posizionamento. Avendo approfondito in altri post l&#8217;importanza della scelta e della ricerca delle parole chiave piÃ¹ appropriate oggi vorrei soffermarmi sullo studio dei competitors e sugli strumenti per costruire buoni link [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="photo by moriza" href="http://www.flickr.com/photos/moriza/203408517/"><img class="alignright" style="float: right;" src="http://farm1.static.flickr.com/57/203408517_501c175884_m.jpg" alt="photo by moriza" width="240" height="206" /></a>In questo primo post di una serie proverÃ² a percorrere tutti i passi che portano all&#8217;analisi preliminare e alla definizione di una campagni di posizionamento.</p>
<p>Avendo approfondito in altri post l&#8217;importanza della <a title="SEO: scelta delle parole chiave" href="http://lucaballerini.com/2008/01/17/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-scegliere-le-parole-chiave/">scelta e della ricerca delle parole chiave</a> piÃ¹ appropriate oggi vorrei soffermarmi sullo studio dei competitors e sugli strumenti per costruire buoni link che facciano crescere l&#8217;importanza del nostro sito.</p>
<p><strong>Lo studio dei competitors</strong></p>
<p>Molto spesso si incorre nell&#8217;errore di sottovalutare o mal considerare i nostri &#8220;avversari&#8221;, i competitors, siti che per un motivo o per un altro sono sopra a noi nella SERP. Questa fase Ã¨ molto importante anche perchÃ¨ ci permette di studiare l&#8217;impatto della parola chiave nei motori e di stabilire degli obiettvi concreti per poter raggiungere determinati risultati.</p>
<p><strong>Ma come si studia nei dettagli un competitors?</strong></p>
<p>Ci sono numerosi strumenti in Internet ma come sempre i piÃ¹ semplici sono anche i piÃ¹ efficaci, quindi senza cercare troppo in giro basta andare nella pagina dei motori di ricerca e digitare la parola chiave che ci interessa. Solitamente prendo in considerazione solo i primi cinque risultati perchÃ¨ sono quelli che ricevono il numero piÃ¹ alto e efficace di visite, nei motori di ricerca la coda lunga Ã¨ implementata da sempre ma la loro fortuna Ã¨ quella di essere sempre i piÃ¹ precisi e accurati possibili, quindi rimane importantissimo essere nei primi posti. Di questi risultati bisogna sapere con buona approssimazione quanti link ricevono da altri siti e per farlo possiamo utlizzare gli strumenti che google e yahoo, ad esempio, ci forniscono.</p>
<p>Dei due il migliore Ã¨ secondo me <a title="yahoo site explorer" href="http://siteexplorer.search.yahoo.com/">yahoo site explorer</a>, Ã¨ sufficiente inserire il dominio in alto e si ricevono immediatamente informazioni ineressanti, in particolare il numero di pagine indicizzate e il numero di inlinks con la possibilitÃ  di escludere quelli provenienti dal dominio stesso. La pagina ci mostra con buona precisione i siti che linkano il sito che stiamo analizzando, questo vale per i concorrenti ma anche per noi, ovviamente; Yahoo! offre anche delle API, io sto ottimizzando un mio tool in php per automatizzare i controlli e le varie operazioni, non so quando e se lo renderÃ² pubblico, comunque posso consigliare la registrazione a <a title="seomoz.org" href="http://www.seomoz.org/tools">SEOmoz.org</a> che giÃ  dalla forma gratuita offre dei tool interessanti.</p>
<p>Anche in google Ã¨ possibile vedere quanti siti linkano il sito di nostro interesse semplicemente usando il comando link: nomesito, ad esempio con questo blog useremmo questa <a title="lucaballerini.com inlinks" href="http://www.google.it/search?q=link%3A+lucaballerini.com&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a">chiave di ricerca</a>.</p>
<p>Una volta determinati i siti che linkano i nostri competitors dobbiamo verificare se ci sono corrispondenze con quelli che linkano noi e poi dobbiamo scegliere quali sono i migliori dai quali provare a farsi linkare. Un indizio positivo Ã¨ sicuramente il pagerank e per verificarlo possiamo utilizzare uno dei vari strumenti spiegati nel post sul <a title="pagerank" href="http://lucaballerini.com/2008/07/08/seo-il-pagerank-in-una-ink-campaign/">pagerank</a>.</p>
<p>Ora abbiamo sicuramente a disposizione numerosi elementi per elaborare una prima strategia ma dobbiamo anche approfondire il perchÃ¨ un determinato sito Ã¨ cosÃ¬ in alto nella SERP.</p>
<p><strong>Studiare la struttura del sito dei competitors</strong></p>
<p>Analizzare la strutura del sito in chiave SEO significa letteralmente fare le lastre al sito, guardare il codice HTML e cercare di capire quali sono i punti di forza da imitare. Andranno certamente controllati i tag title e description, il copywrting e l&#8217;utilizzo di h1, h2 e suddivisione in paragrafi e andrÃ  anche studiato il collegamento tra le varie pagine del sito.</p>
<p>Alla fine di questa operazione sapremo con esattezza quanti link dovremo riuscire a costruire, su quali siti ci concentreremo e come modificheremo le nostre pagine per attaccare le prime posizioni</p>
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		<title>SEO: cos&#8217;è? come si fa?</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/05/19/seo-cose-come-si-fa/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 20:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tips]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso mi chiedono cosa sia la SEO, non sempre è facile spiegarlo a chi non sia del settore e soprattutto trovare parole semplici per rendere chiare operazioni che a volte possono essere molto complesse. Cos&#8217;è la SEO? La SEO, letteralmente Search Engine Optimization ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca, è un insieme di accorgimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px; float: left;" src="http://www.iwebvisions.com/images/seo.jpg" alt="" width="271" height="208" />Spesso mi chiedono cosa sia la SEO, non sempre è facile spiegarlo a chi non sia del settore e soprattutto trovare parole semplici per rendere chiare operazioni che a volte possono essere molto complesse.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è la SEO?</strong></p>
<p>La SEO, letteralmente <em>Search Engine Optimization</em> ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca, è un insieme di accorgimenti volti a far guadagnare ad un sito una buona visibilità  all&#8217; interno dei motori di ricerca per determinate parole chiave. Detta così non risulta proprio chiarissima, eh? <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Cercando di semplificare possiamo pensare alla pratica dell&#8217;ottimizzazione come ad una via di mezzo tra il lavoro di un pubblicitario e quello di un ingegnere nel senso che un buon esperto SEO deve entrare bene nel meccanismo che è alla base dei motori di ricerca, deve sapere scegliere le parole guste, le parole chiave più adatte al contesto del sito e anche quelle che sono più o meno competitive.</p>
<p>Deve inoltre rendere appettibili le pagine ai Bot dei vari search engine ottimizzando titoli, headers, e contenuti tenendo conto delle regole che i vari motori pongono per evitare di essere bannati.</p>
<p><strong>Come si fa la SEO?</strong></p>
<p>Ci sono diverse scuole di pensiero riguardo la pratica SEO, senza dilungarci su <a title="white hat seo" href="http://en.wikipedia.org/wiki/White_hat">White Hat SEO</a> e <a title="black hat seo" href="http://websearch.about.com/od/seononos/a/spamseo.htm">Black Hat SEO</a> possiamo dire che prerogativa indispensabile è la conoscenza di tutti i segreti dei motori di ricerca e quindi un&#8217; aggiornamento continuo e costante che richiede tempo e sperimentazione ma che fa la differenza in termini di risultati. Poi sicuramente bisogna essere fantasiosi e provare nuove strade senza aver paura di sbagliare e cercando di puntare sempre al miglior risultato possibile, utilizzando i tools che possono permettere di avere sempre sotto controllo il peso delle parole chiave, il pagerank, la competizione delle parole chiave, padroneggiando i blog e i social networks che possono portare link pesanti al sito che si vuole ottimizzare.</p>
<p>Alcuni tools interessanti che un buon esperto SEO deve secondo me imparare ad usare:</p>
<ul>
<li><a title="keyword tool" href="http://tools.seobook.com/keyword-tools/seobook/">Keyword Tool</a> by seobook.com, fondamentale per un&#8217;analisi dettagliata delle parole chiave</li>
<li><a title="Adwords keyword tool" href="https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal">Adwords Keyword Tool</a>, simile al precedente ma focalizzato su Google con possibilità  di impostare le lingue di ricerca, vedere il traffico generato da ogni parola chiave e i trend, oltre a suggerire parole correlate</li>
<li><a title="pagerank checker" href="http://www.iwebtool.com/pagerank_checker">Page Rank Checker</a>, per controllare il pager ank del sito</li>
<li><a title="Ã¨age rank" href="http://www.pagerank.net/pagerank-checker/">PageRank</a>, un altro page rank checker.</li>
<li><a title="seo tools" href="http://www.seochat.com/seo-tools/">SEO Tools</a>, una serie di tools raccolti in un&#8217;unica pagina sempre a portata di mano</li>
</ul>
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		<title>SEO: fare soldi con il blog</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/05/13/seo-fare-soldi-con-il-blog/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 21:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tips]]></category>

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		<description><![CDATA[No non ho trovato la ricetta per smettere di lavorare, purtroppo In questo post voglio raccogliere alcune riflessioni frutto dell&#8217;esperienza e della lettura online. L&#8217;obiettivo Ã¨ di fornire alcune linee guida interessanti che spero possano esservi utili nel vostro tentativo di diventare Pro Blogger. I Contenuti, Cercate sempre di fornire contenuti interessanti, la gente deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No non ho trovato la ricetta per smettere di lavorare, purtroppo <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In questo post voglio raccogliere alcune riflessioni frutto dell&#8217;esperienza e della lettura online. L&#8217;obiettivo Ã¨ di fornire alcune linee guida interessanti che spero possano esservi utili nel vostro tentativo di diventare Pro Blogger.</p>
<ul>
<li><strong>I Contenuti</strong>, Cercate sempre di fornire contenuti interessanti, la gente deve apprezzare ciÃ² che scrivete, dovete dare un servizio, parlare di cose importanti per gli altri, possibilmente con cognizione di causa, cercando di essere di aiuto.</li>
<li><strong>Viral Marketing, </strong>e social networking in generale sono fondamentali, raggiungere una buona popolaritÃ  in rete, specie se per argomenti specifici farÃ  di voi un riferimento per la comunitÃ , questo aggiunge responsabilitÃ  ma del resto Ã¨ un lavoro dove molto probabilmenre vi chiederanno aiuto o consulenze quindi non vi potrete nascondere.</li>
<li><strong>Instaurate un buon rapporto con i vostri lettori, </strong>non li chiameremo &#8220;clienti&#8221; perchÃ¨ Ã¨ un termine poco preciso ma di fatto stiamo parlando di persone molto importanti per la vostra riuscita personale, li dovete curare, li dovete conquistare, dovete guadagnarvi la loro fiducia, devono poter dire qualcosa del tipo &#8220;la soluzione la chiedo a&#8230;&#8221; oppure &#8220;di sicuro sul blog di &#8230; se  ne parla&#8221;. Inoltre parlate loro anche mettendoci la faccia, con qualche bel video e non solo con i post, fateli partecipi di tutte le vostre iniziative e coinvolgeteli.</li>
<li><strong>Specializzatevi</strong>, non cercate di fare i tuttologi, prendete un argomento in cui siete ferrati o che vi piaccia particolarmente e per il quale siete disposti a fare le ore piccole pur di imparare. Il consiglio Ã¨ anche di vedere in giro com&#8217;Ã¨ la stuazione, come in tutte le attivitÃ  la concorrenza fa bene ma Ã¨ anche difficile &#8220;rubare&#8221; traffico a siti molto famosi e spesso risulta un&#8217;operazione che necessita di molto tempo e molta pazienza, niente Ã¨ impossibile perÃ²&#8230;</li>
<li><strong>Organizzatevi, </strong>dagli orari per postare a quelli per leggere in giro, preparate i feed migliori,il mio consigilio Ã¨ leggere al mattino e subito dopo pranzo, se ci sono eventi particolari potete anche controllare la sera, se riuscite schedulate i vostri post cercando di pubblicare qualcosa ogni giorno, magari anche 2 o 3 post, molto dipende anche dall&#8217;argomento</li>
<li><strong>Pay per click, </strong>non Ã¨ la soluzione per diventare ricchi ma soprattutto all&#8217;inizio puÃ² aiutare, di Adsense e altri <a title="seo e adsense" href="http://lucaballerini.com/2008/04/18/seo-adsense-o-non-adsense/">ho giÃ  parlato</a> ma in generale vale la regola che qualche euro non si butta mai via, ed esistono persone che con otimizzazione continua guadagnano bene.</li>
</ul>
<p>Qualche fonte di ispirazione e utility interessante</p>
<ul>
<li><a title="vidnik" href="http://code.google.com/p/vidnik/">Vidnik</a> un&#8217; utility per creare video direttamente dal vostro mac e caricarli su youtube personalizzando anche i dati.</li>
<li><a title="master new media" href="http://www.masternewmedia.org/it/diventare-blogger-professionista/storia-e-consigli-di-nik-lamux.htm">Diventare Blogger Professionista: La Storia E I Consigli Di Nik Lamux</a></li>
<li> <a title="Permanent Link to How to Make Money Blogging: 7 Strategies to Help you Get Started Immediately" href="http://www.doshdosh.com/how-to-make-money-blogging-seven-strategies/">How to Make Money Blogging: 7 Strategies to Help you Get Started Immediately</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>SEO: come scrivere. Positivo o negativo?</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/04/16/seo-come-scrivere-positivo-o-negativo/</link>
		<comments>http://lucaballerini.com/2008/04/16/seo-come-scrivere-positivo-o-negativo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 13:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[Come detto in post precedenti il metodo di scrittura, la scelta delle parole, la stessa disposizione di paragrafi e intestazioni sono tutti aspetti fondamentali per una buona riuscita di un testo ottimizzato per l&#8217;indicizzazione. Le parole scelte devono essere molto &#8220;targettizzate&#8221;, un blog di investimenti finanziari userÃ  un linguaggio piuttosto tecnico mentre un designer o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin: 5px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2281/2215073946_3201e504ce_m.jpg" alt="IMpiccione by FenomenO" width="240" height="180" />Come detto in post precedenti il metodo di scrittura, <a title="seo la scelta delle parole chiave" href="http://lucaballerini.com/2008/01/17/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-scegliere-le-parole-chiave/">la scelta delle parole</a>, <a title="la pagina giusta per essere primi nei motori di ricerca" href="http://lucaballerini.com/2008/02/05/la-pagina-giusta-per-essere-primi-nei-motori-di-ricerca/">la stessa disposizione di paragrafi e intestazioni</a> sono tutti aspetti fondamentali per una buona riuscita di un testo ottimizzato per l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>Le parole scelte devono essere molto &#8220;targettizzate&#8221;, un blog di investimenti finanziari userÃ  un linguaggio piuttosto tecnico mentre un designer o un&#8217;azienda che produce articoli di moda faranno leva su parole chiave ben definiti, stuzzicando la fantasia dei visitatori con aggettivi di qualitÃ .</p>
<p>Un&#8217;altra riflessione va secondo me fatta riguardo la scelta di termini positivi o negativi.</p>
<p>Fondamenti di psicologia e PNL fanno larga menzione dell&#8217;importanza della positivitÃ  a discapito della negativitÃ , e non solo con i bambini, per motivare Ã¨ sempre piÃ¹ efficace una parola positiva o un consiglio sincero e deciso piuttosto che un&#8217;ammonizione fortemente negativa, ma quando scriviamo per il web con in mente anche i motori di ricerca dobbiamo cercare di raccogliere tutti gli stati d&#8217;animo umani per avere la percentuale piÃ¹ alta di successo.</p>
<p><strong>Come ottenere testi di qualitÃ  e una buona indicizzazione ?</strong></p>
<p>Una buona soluzione potrebbe essere quella di utilizzare delle domande evocative che contengono gli aspetti negativi che spesso l&#8217;animo umano si trova a vivere e sfatarli con la positivitÃ  all&#8217;interno delle risposte che scriveremo. Questa sorta di FAQ, di domande e risposte, ci permette di avere sotto controllo tutte le problematiche che vogliamo affrontare senza per questo perdere la possibilitÃ  di essere ben indicizzati.</p>
<p>In pratica possiamo , ad esempio, fornire soluzioni a persone che si buttano giÃ¹ facilmente perchÃ¨ godono di scarsa autostima, che molto spesso non ne conoscono nemmeno l&#8217;esistenza e quindi non ci cercheranno con la keyword &#8220;aumentare l&#8217;autostima&#8221;, che utilizzeranno stringhe del tipo &#8220;mi sento giÃ¹&#8221; o &#8220;mi capita di piangere per niente&#8221;. Ecco che iniziare i nostri paragrafi con domande come &#8220;Ti capita spesso di dire: mi sento giÃ¹ o di sentirti giÃ¹?&#8221; o ancora &#8220;Ti capita spesso di piangere per niente?&#8221;.<br />
Anche i link del nostro sito dovranno, secondo me, contenere le domande appena viste in modo da istruire il motore di ricerca che quella pagina Ã¨ relativa proprio a quell&#8217;argomento.</p>
<p><strong>Istruire al copywriting</strong></p>
<p>L&#8217;indicizzazione e l&#8217;ottimizzazione sono tecniche molto importanti soprattuto ora che Internet sta diventando sempre piÃ¹ un mezzo di promozione aziendale, nonchÃ¨ fonte di contatti e di occasioni lavorative; il buon consulente SEO deve mettere in pratica tutte le proprie conoscenze ma anche istruire coloro che si occuperanno di pubblicare i contenuti nel sito. Sempre piÃ¹ spesso infatti capita di ottimizzare siti collegati a CMS e quindi siti con una buona frequenza di aggiornamento, i cui inserimenti non saranno curati direttamente dall&#8217;esperto SEO ma da persone dell&#8217;azienda che gestisce il sito che andranno istruite a dovere sullo stile di scrittura, un po&#8217; di <a title="copywriting" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Copywriting">copywriting</a> non guasta mai <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Happy SEO!</p>
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		<title>SEO, primi nei motori: l&#8217;importanza dei backlink e degli internal link</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/03/17/seo-primi-nei-motori-limportanza-dei-backlink-e-degli-internal-link/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 15:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Come detto in alcuni post precedenti nella strutturazione di un sito Internet si deve tenere conto dell&#8217;importanza della struttura delle pagine, il layout grafico accattivante Ã¨ senza dubbio un punto di forza perchÃ¨ l&#8217;occhio vuole sempre la sua parte, ma siccome i crawler dei motori di ricerca non hanno occhi bisogna anche tenere presente il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="right" alt="Apple Iphone" title="Apple Iphone" src="http://farm3.static.flickr.com/2216/2214312897_5b289cbca9_m.jpg" />Come detto in <a title="SEO, primi nei motori" href="http://lucaballerini.com/2008/01/08/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-1a-parte/">alcuni post precedenti </a>nella strutturazione di un sito Internet si deve tenere conto dell&#8217;importanza della struttura delle pagine, il layout grafico accattivante Ã¨ senza dubbio un punto di forza perchÃ¨ l&#8217;occhio vuole sempre la sua parte, ma siccome i crawler dei motori di ricerca non hanno occhi bisogna anche tenere presente il loro funzionamento.</p>
<p>Oggi vorrei porre l&#8217;accento sui link, elementi alla base della nascita del Web, cardine del mondo ipertestuale che non a caso hanno un peso molto importante nella determinazione del page rank di un sito. Vedremo due tipologie di link, <em>i back link o backlink o inbound link e gli internal link</em>.</p>
<p><strong>I Backlink</strong><br />
I backlink sono semplicemente link verso il nostro sito provenienti da altri siti. Un buon esperto SEO, deve secondo me scegliere con molta accuratezza i siti da quali ottenere link, sparare nel mucchio puÃ² risultare fruttuoso in termini numerici ma meno in termini qualitativi. Pratica diffusa, eticamente per me in pieno stile black hat seo, Ã¨ quella di acquistare questi link pagando per comparire in determinate pagine, non dovendo discutere in termini etici devo perÃ² far notare che qualunque strada si scelga non si puÃ² prescindere da una buona selezione iniziale.<br />
Vanno scelti siti con PageRank alti e molto targettizzati, questo comunicherÃ  al crawler che anche il vostro sito Ã¨ attinente alla parola chiave per la quale state indicizzando. Certo arrivare a grandi siti senza pagare puÃ² sembrare impossibile ma credo che un grande pregio della rete sia una sorta di regime meritocratico, ovvero piÃ¹ il pezzo che scrivete o il prodotto che trattate sarÃ  interessante e meglio lo presenterete e piÃ¹ il mondo Internet ne parlerÃ  e di conseguenza vi linkerÃ .</p>
<p><strong>Ma nel caso in cui i contenuti non siano stati creati da voi?</strong><br />
Beh forse dovreste chiedervi la &#8220;O&#8221; in SEO che cosa rappresenta <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Optimization. Ottimizzare Ã¨ un compito del consulente SEO ed Ã¨ fondamentale che il sito o la pagina siano presentate nella maniera piÃ¹ efficace possibile, tenete presente che spesso esperti di marketing e designer hanno peso importante nelle scelte aziendali, ad esempio nel lancio di nuovi prodotti, e spesso lavorano fianco a fianco.<br />
Il link testuale Ã¨ da preferirsi, in ottica SEO, al banner ma va detto che se vogliamo anche aumentare il numero di visite e quindi il traffico verso il nostro sito dobbiamo anche rendere accattivante il link. In entrambi i casi scegliamo bene le parole da utilizzare e nel caso di utilizzo delle immagini inseriamole nell&#8217; attributo <a title="image html tag" href="http://www.w3schools.com/html/html_images.asp"><em>alt</em><em /></a>.<br />
<strong>Gli Internal link</strong><br />
Non meno importanti sono i link interni. Sono fondamentali per indicare al meglio contenuti e parole chiave trattate dal nostro sito. CiÃ² influisce sulla scelta delle voci dei menu e sulle parole da utilizzare. Proviamo a chiarire con un esempio. Mettiamo il caso di un&#8217;azienda che produce bambole gonfiabili, <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  non l&#8217;esempio migliore comunque&#8230;<br />
Spesso nella creazione di un sito si tende a creare menu standard con le voci Azienda, Prodotti, Contatti ecc, e ogni voce linka a pagina che per il nostro sito sono molto importanti, in particolare quella dei prodotti. Sostituendo l&#8217;anonimo Prodotti con la voce Bambole Gonfiabili otterremo due effetti, cattureremo l&#8217;attenzione del visitatore al quale chiariremo subito cosa facciamo e soprattutto diremo ai crawler dei motori di ricerca che quella pagina contiene le informazioni collegate alla parole chiave &#8220;bambole gonfiabili&#8221;. Molti diranno che Ã¨ molto semplice, quiasi scontata come operazione eppure navigando noterete che molti siti commettono questo banale errore.</p>
<p>In conclusione possiamo dire che i link siano essi inbound o interni hanno un peso molto importante per quanto riguarda il successo di una buona operazione di SEO e vanno quindi pianificati ed inseriti con molta attenzione.</p>
<p>Happy SEO.</p>
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		<title>Internet reputation e Web Marketing</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 21:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Lavorando ad alcune soluzioni SEO per dei clienti, alcuni con siti ecommerce, riflettevo su quanto potesse incidere l&#8217;Internet Reputation sul traffico verso un sito. La riflessione Ã¨ molto semplice, ci sono dei siti che forniscono grande visibilitÃ , spesso sono forum molto frequentati o grandi portali. Essere presenti in qualche modo, lascio a voi la scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando ad alcune soluzioni SEO per dei clienti, alcuni con siti ecommerce, riflettevo su quanto potesse incidere l&#8217;Internet Reputation sul traffico verso un sito.</p>
<p>La riflessione Ã¨ molto semplice, ci sono dei siti che forniscono grande visibilitÃ , spesso sono forum molto frequentati o grandi portali. Essere presenti in qualche modo, lascio a voi la scelta etica su cosa e come pubblicare riferimenti al vostro sito, rappresenta indubbiamente un fattore di forza che puÃ² far crescere vertiginosamente il numero di visitatori.</p>
<p>Nel caso di un&#8217;azienda che venda attraverso una piattaforma ecommerce un aumento di visite potrebbe trasformarsi proporzionalmente in vendite, nel caso di un negozio online sarÃ  quindi ancora piÃ¹ importante targettizzare al meglio i visitatori, magari scegliendo forum o portali dedicati all&#8217;argomento trattato.</p>
<p>Il dubbio che resta Ã¨ relativo al fatto che la reputazione in Internet Ã¨ hackerabile, non Ã¨ facile crearsene una solida e nemmeno mantenerla, anche se, a seconda della community, gli utenti sono ben capaci di distinguere eventuali fake.</p>
<p>Il bravo consulente SEO (forse meglio dire consulente di Web Marketing) deve quindi ben conoscere il mondo Internet ed essere in grado di trovare i posti migliori dove pubblicizzare i propri assistiti, non solo html e indicizzazione dunque, ma anche marketing e <a title="Viral Marketing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_virale">viral marketing</a> per far crescere rapidamente il traffico verso i nostri siti, le procedure sono molte, spesso richiedono un&#8217;analisi accurata e l&#8217;utilizzo di tecniche e terminologie che sono proprie del mondo marketing-pubblicitÃ , ma se impostate in maniera corretta queste strategie sono efficaci almeno come una buona indicizzazione.</p>
<p>Happy SEO.</p>
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		<title>Seo e Social Networks</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 22:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vorrei parlare dell&#8217;importanza dei social networks per l&#8217;indicizzazione. Del.icio.us, Digg, Stumble Upon, Facebook, MySpace e altri sono alleati fondamentali per permettere una buona e rapida indicizzazione, infatti possiamo sfruttare il loro Page Rank e la loro popolariÃ  per far crescere i nostri siti. Salvarlo in delicious o in stumble upon utilizzando i tag giusti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image19" title="logo digg" src="http://lucaballerini.com/wp-content/uploads/2008/02/digg-logo.thumbnail.gif" alt="logo digg" align="left" />Oggi vorrei parlare dell&#8217;importanza dei social networks per l&#8217;indicizzazione. <a title="Del.icio.us" href="http://del.icio.us">Del.icio.us</a>, <a title="Digg" href="http://www.digg.com">Digg</a>, <a title="Stumble Upon" href="http://www.stumbleupon.com">Stumble Upon</a>, <a title="Facebook" href="http://www.facebook.com">Facebook</a>, MySpace e altri sono alleati fondamentali per permettere una buona e rapida indicizzazione, infatti possiamo sfruttare il loro Page Rank e la loro popolariÃ  per far crescere i nostri siti.<br />
Salvarlo in delicious o in stumble upon utilizzando i tag giusti ci permette di inserire il nostro sito, o una pagina in particolare, in portali con traffico elevato e approfittare cosÃ¬ di questa grande vsibilitÃ .</p>
<p>Lo stesso discorso vale per Digg, MySpace e Facebook, social network super frequentati che possono portare traffico al nostro sito, ma possono anche (forse Ã¨ piÃ¹ il caso di siti tipo Digg) , se i nostri contenuti risultano interessanti, fornirci ottima reputazione agli occhi dei navigatori.</p>
<p>Il consiglio Ã¨ di partire sempre da contenuti validi, rispettando le indicazioni dei <a title="trucchi seo" href="http://lucaballerini.com/2008/01/08/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-1a-parte/">post precedenti</a>, di ottimizzare secondo le regole della SEO e poi sfruttare al meglio i social neworking, che sono l&#8217;anima del Web 2.0, per riuscire a valorizzare al meglio i vostri siti.</p>
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