Luca Ballerini - seo, web marketing, consulenza


Google Local Business enhanced listings, le ads di Google Local

Pubblicato in indicizzazione,seo,trucchi by luchino il 8 febbraio 2010

Mi sono chiesto più volte se la possibilità di inserire la propria attività gratuitamente in Google Local Business fosse una mossa fine a sè stessa o mirata esclusivamente ad avere ancora più contenuti precisi e di qualità da fornire a chi effettua ricerche o se ci sarebbe mai stata una moentizzazione diretta.

Oggi su BlogStorm ho letto che Google ha lanciato le Enhanced Listings, ovvero i collegamenti sponsorizzati per i risultati di Local Business.

Da tempo consiglio ai miei clienti l’inserimento perchè molto utile in chiave di posizionamento geo localizzato ma oggi lo scenario cambia un pochino.

Infatti mi ero posto l’interrogativo di come Google avrebbe monetizzato il tutto e oggi ho finalmente una risposta.

Alla modica cifra di 25 USD al mese si potranno mettere in evidenza alcune parti della pagina della propria attività su Local Business

Mossa interessante considerando che si possono sponsorizzare aspetti che in realtà sono dentro Local Business e non esterni (per quello c’è Adwords), insomma un segnale in più, se ce ne fosse bisogno, per iniziare a considerare la piattaforma di listing di Google. Il servizio enhanced listings è in test solo in alcune zone.

Per informazioni rimando alla pagina di Google che tratta l’argomento (per ora solo in inglese).

Teniamo d’occhio le evoluzioni.

Identikit del buon consulente SEO

Pubblicato in seo,trucchi by luchino il 13 gennaio 2009

Spesso leggo in giro richieste di aiuto per scegliere il miglior servizio/consulente SEO.

Chi opera in Internet, ma anche aziende che si stanno affacciando solamente ora con convinzione al mondo digitale non sanno a chi rivolgersi e come orientarsi nel panorama italiano e perchè no, data l’internazionalità  del mezzo, mondiale.

La scelta di un consulente SEO o di un’azienda che si occupi dell’ottimizzazione del sito Internet aziendale è una scelta delicata anche perchè oltre alla parte tecnica sulle pagine si rendono necessarie anche delle operazioni extra-sito, che hanno delle variabili importanti che ne determinano, secondo me, invetibilmente anche il costo.

  • Il costo di un servizio SEO/posizionamento/indicizzazione non è secondo me standardizzabile, esso dipende strettamente dalla ricerca e quindi scelta di determinate parole chiave correlate all’obiettivo che ci si è preposti. Vogliamo vendere un determinato prodotto? Useremo parole ricercate principalmente da chi vuole acquistare. Inoltre la concorrenza che alcune keywords avranno sarà  inevitabilmente diversa da altre e anche questo fattore inciderà .
    In definitiva, tolte alcune operazioni che possono essere pacchettizzate, le altre devono essere tarate sulle effettive necessità  di ogni cliente che si presenta, e per esperienza non esistono due clienti uguali (e per fortuna :-)
  • La garanzia dei risultati in questo settore è secondo me utopica, troppe variabili poco controllabili e l’assoulta impossibilità  di dichiarare con certezza la posizione esatta in un motore, diffidate da chi vi dice “Mettiamo il tuo sito in prima posizione assoluta su google.it!”, meglio un più onesto “Mettiamo il tuo sito in prima pagina su google.it o nella top 5″.
    Per i nuovi clienti io propongo solitamente un costo fisso che comprende le prime operazioni di SEO e funge da anticipo per il tempo dedicato e poi dei pagamenti a risultato tarati sulla posizione ottenuta e sulla compeitività  della keyword, credo sia una dimostrazione di trasparenza che permette al cliente di essere tranquillo sugli investimenti che andrà  a fare.
  • Il mantenimento dei risultati è un altro punto, al raggiungimento degli obiettivi prefissati scatta la famosa fase 2, quella che deve mantenere la posizione, le operazioni sono molteplici quindi tenendo sempre presente le varie difficoltà  delle parole chiave si può preventivare anticipatamente un costo mensile rinegoziabile ad esempio dopo 6 mesi per vedere se alcuni parametri sono cambiati.
  • Infine richiedete esclusivamente tecniche White Hat, tecniche eticamente corrette e pulite, niente Black Hat per scongiurare il rischio di ban, penalizzazioni da parte dei motori che rischiano di far scivolare il vostro sito in basso e a volte anche di uscire dalla SERP.

Per concludere un buon consulente SEO deve promettere il giusto, perchè la materia non permette diveramente, deve essere trasparente e offrire condizioni economiche chiare e verificabili, non dimentichiamo che niente come una campagna di posizionamento è verificabile semplicemente aprendo un browser e cercando la parola chiave sul motore.

Buona ricerca.

SEO: come ottenere un link?

Pubblicato in seo,trucchi by luchino il 25 settembre 2008

Mi scuso con i lettori ma ci sono alcuni mesi che mi impegnano talmente tanto da limitare le possibilità di post così per evitare light post senza contenuti preferisco aspettare e pubblicare cose interessanti, almeno credo.

Abbiamo parlato spesso di link building, di come costruire un buon numero di link verso il nostro sito, ovviamente senza dimenticare di selezionare accuratamente i siti ai quali ci rivolgiamo per ottenerli.

Tuttavia credo che la domanda che sento più spesso dai miei clienti è

<<Ma come faccio a farmi linkare?>>

In effetti la domanda è più che lecita, escludendo social networks e forum dove i link sono in un certo senso autoprodotti e dove la chiave del successo, almeno nel primo caso, è la popolarità, non è affatto semplice convincere il responsabile di un sito a linkarci, lo è ancor di più farsi linkare con l’ anchor text che più desideriamo.

Come fare allora?

Va detto, innnazitutto, che non esiste una formula magica universale anche perchè ci si rivolge sempre a persone diverse con idee sicuramente differenti e bisgona quindi trovare l’approccio giusto per ottenere il tanto agognato link.
Personalmente ritengo l’email secca, del tipo “Ciao, bel sito linka al mio che linko al tuo” piuttosto inutile, infatti oltre a bruciare una possibilità ci porta una cattiva pubblicitàche potrebbe rivelarsi pericolosa.
Io consiglio sempre un primo approccio che possa stabilire un contatto,qualcosa del tipo

OGGETTO: Opportunità di collaborazione tra nomesito.xxx e nomevostrosito.xxx

Alla c.a. attenzione del oppure Gentile responsabile (a seconda dell’impostazione che volete dare) del sito nomesito.ext,
abbiamo visitato il suo/vostro/tuo sito e lo abbiamo trovato molto interessante, in particolare è ben fatta la sezione …. Noi ci occupiamo di …. (siate descrittivi, non lesinate informazioni perchè forniranno credibilità alla presentazione) e abbiamo questo sito _LINK_ che vi/ti inviatiamo a visitare e a farci sapere cosa ne pensa/i, nell’ottica di migliorarci grazie al parere di una persona che si occupa dei nostri stessi argomenti.

Magari in un futuro non troppo lontano ci sarà occasione di collaborare per far crescere la popolarità dei nostri siti.

Poi potete inserire i saluti firmando sempre con un nome e un cognome, una email e possibilmente un telefono.

Non stiamo facendo spam ma dobbiamo prepararci a qualsiasi reazione anche perchè scrivere senza essere conosciuti genera solitamente indifferenza, nel caso in cui si scriva ad un blog o il sito sia gestito da una piattaforma che permette i commenti consiglio sempre di frequentare attivamente il sito per un po’, così da farci conoscere e scrivere con una buona presentazione.

Tutto il discorso presuppone ovviamente tutti i punti precedentemente trattati riguardo i contenuti e la loro qualità, presupposti fondamentali per guadagnarsi un link.

Una volta rotto il ghiaccio si può proporre, verso la terza quarta email, l’idea di uno scambio link che accresca la popolarità di entrambi i siti, ovvio che se la differenza di PageRank è elevata l’altro sito potrebbe non avere ritorni interessanti, dovremo allora trovare alternative interessanti, come ad esempio pubblicizzarlo nei social network, dargli grande visibilità all’interno del nostro sito, ecc…

Nei prossimi post approfondiremo le tecniche di convincimento e introdurremo le widget.

SEO: strumenti indispensabili per una buona campagna di posizionamento

Pubblicato in seo,trucchi by luchino il 14 luglio 2008

photo by morizaIn questo primo post di una serie proverò a percorrere tutti i passi che portano all’analisi preliminare e alla definizione di una campagni di posizionamento.

Avendo approfondito in altri post l’importanza della scelta e della ricerca delle parole chiave più appropriate oggi vorrei soffermarmi sullo studio dei competitors e sugli strumenti per costruire buoni link che facciano crescere l’importanza del nostro sito.

Lo studio dei competitors

Molto spesso si incorre nell’errore di sottovalutare o mal considerare i nostri “avversari”, i competitors, siti che per un motivo o per un altro sono sopra a noi nella SERP. Questa fase è molto importante anche perchè ci permette di studiare l’impatto della parola chiave nei motori e di stabilire degli obiettvi concreti per poter raggiungere determinati risultati.

Ma come si studia nei dettagli un competitors?

Ci sono numerosi strumenti in Internet ma come sempre i più semplici sono anche i più efficaci, quindi senza cercare troppo in giro basta andare nella pagina dei motori di ricerca e digitare la parola chiave che ci interessa. Solitamente prendo in considerazione solo i primi cinque risultati perchè sono quelli che ricevono il numero più alto e efficace di visite, nei motori di ricerca la coda lunga è implementata da sempre ma la loro fortuna è quella di essere sempre i più precisi e accurati possibili, quindi rimane importantissimo essere nei primi posti. Di questi risultati bisogna sapere con buona approssimazione quanti link ricevono da altri siti e per farlo possiamo utlizzare gli strumenti che google e yahoo, ad esempio, ci forniscono.

Dei due il migliore è secondo me yahoo site explorer, è sufficiente inserire il dominio in alto e si ricevono immediatamente informazioni ineressanti, in particolare il numero di pagine indicizzate e il numero di inlinks con la possibilità di escludere quelli provenienti dal dominio stesso. La pagina ci mostra con buona precisione i siti che linkano il sito che stiamo analizzando, questo vale per i concorrenti ma anche per noi, ovviamente; Yahoo! offre anche delle API, io sto ottimizzando un mio tool in php per automatizzare i controlli e le varie operazioni, non so quando e se lo renderò pubblico, comunque posso consigliare la registrazione a SEOmoz.org che già dalla forma gratuita offre dei tool interessanti.

Anche in google è possibile vedere quanti siti linkano il sito di nostro interesse semplicemente usando il comando link: nomesito, ad esempio con questo blog useremmo questa chiave di ricerca.

Una volta determinati i siti che linkano i nostri competitors dobbiamo verificare se ci sono corrispondenze con quelli che linkano noi e poi dobbiamo scegliere quali sono i migliori dai quali provare a farsi linkare. Un indizio positivo è sicuramente il pagerank e per verificarlo possiamo utilizzare uno dei vari strumenti spiegati nel post sul pagerank.

Ora abbiamo sicuramente a disposizione numerosi elementi per elaborare una prima strategia ma dobbiamo anche approfondire il perchè un determinato sito è così in alto nella SERP.

Studiare la struttura del sito dei competitors

Analizzare la strutura del sito in chiave SEO significa letteralmente fare le lastre al sito, guardare il codice HTML e cercare di capire quali sono i punti di forza da imitare. Andranno certamente controllati i tag title e description, il copywrting e l’utilizzo di h1, h2 e suddivisione in paragrafi e andrà anche studiato il collegamento tra le varie pagine del sito.

Alla fine di questa operazione sapremo con esattezza quanti link dovremo riuscire a costruire, su quali siti ci concentreremo e come modificheremo le nostre pagine per attaccare le prime posizioni

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