Luca Ballerini - seo, web marketing, consulenza


Lost password marketing

Pubblicato in New Media,WebMarketing by luchino il 20 marzo 2009

Ultimamente stiamo assistendo ad un’ esplosione di siti ecommerce, ne nascono di nuovi, alcuni chiudono e altri che già esistevano si rinnovano e iniziano a vendere in maniera importante,

Stavo valutando una cosa che secondo me è interessante, il legame che intercorre tra email marketing inteso come invio di newsletter a clienti già registrati e richieste di recupero password, non posso generalizzare nè i numeri da me osservati sono così importanti da generare una teoria vera e propria ma posso con certezza dire che l’utente medio ha un pessimo rapporto con le password dei siti a cui si registra, soprattutto siti ecommerce dove magari non compra con troppa frequenza.

lost-password-marketingHo notato come all’invio di una newsletter che presenta un nuovo prodotto o magari un’interessante promozione in corso corrisponde un numero piuttosto alto di richieste di recupero password che si trasformano, direi ovviamente, in ordini.

L’idea è semplice, la pagina o l’email dove si reimposta la password persa o si comunicano le nuove credenziali, dichiaro di preferire decisamente la prima, sono terreno fertile per presentare annunci o promozioni che invoglino all’acquisto e potrebbero essere uno spazio privilegiato per parlare con il cliente, meglio se rivolgendoci in prima persona a lui direttamente.

Pensiamo al cliente al quale arriva la newsletter che suscita in lui una curiosità che, considerando la pigrizia dell’utente medio, se lo porta nel sito sarà una conversione in acquisto nella maggior parte dei casi, pensiamo anche ai due casi tipici:

  • il visitatore accede al sito, spesso ad una landing page definita che dovremmo aver preparato ad arte verifica l’effettiva presenza dell’offerta che lo ha portato lì, aggiunge il/i prodotto/i nel carrello e poi deve ad un certo punto effettuare il login, e qui scatta la procedura di recupero password
  • il visitatore accede al sito e la landing page, siccome è riservata a lui e ad altri fortunati come lui richiede il login e qui siamo subito alla procedura di recupero password

Ciascun caso presenta note positive e controindicazioni, il primo scenario dà grande risalto alla promozione ed è quello più diffuso, la promozione va agli utenti registrati ma spesso è aperta a tutti, a quel punto il Lost password marketing può giocare il ruolo per cui è pensato, aggiungere una possibilità in più per tenere viva nell’utente la voglia di acquistare o per promuovere un prodotto in particolare, una volta reimpostata la password, al momento della conferma che di solito prevede poche righe di messaggio, si possono inserire annunci e banner, meglio se personalizzati con i dati del cliente per invogliare o comunque convogliare alla pagina dell’acquisto.

Nel secondo caso invece proviamo a forzare gli schemi, partendo dal presupposto che l’email ha esaurito il suo compito, ha scatenanto il desiderio di acquistare e chiediamo subito la password per dimostrare che è un offerta solo per gli utenti registrati, rischiamo un po’ ma comunque è un passaggio obbligato, invertiamo solamente l’ordine. Se dovesse ricordarsi la password non ci sarebbero problemi, potrebbe comunque acquistare senza dover effettuare il login, ma se per caso (e credetemi sono molti) necessitasse di recuperare la password potremmo intervenire come sopra.

Questa idea di marketing “collaterale” è solo di supporto, è piuttosto specifica ma vuole essere un sugggerimento per trasformare una procedura di servizio in uno strumento per aumentare le vendite, se poi abbiamo una profilazione dell’utente potremmo essere ancora più accurati nelle proposte che andremo a fare.

Secondo me nessun tentativo è vano, questa promozione è poco invasiva e se siamo bravi a non creare complicazioni all’utente mostrando il tutto a procedura ultimata potremmo avere delle belle soddisfazioni.

I Social Network al liceo

Pubblicato in New Media,web2.0 by luchino il 6 febbraio 2009

Sabato 31 Gennaio sono stato ospite del Istituto Salesiano “San Giuseppe” di Macerata per parlare di Social Network ai ragazzi del biennio nell’ambito delle manifestazioni organizzate per la settimana culturale.

Le slide del mio speech le trovate sotto, per quanto riguarda il racconto dei fatti posso dire di essere pienamente soddisfatto.

Io e Francesco abbiamo provato ad illustrare un po’ di storia dei social network e a tracciare una panoramica dei più diffusi e ovviamente a spiegare che cos’è un social network e quali dovrebbe essere la loro funzione.

Una bellissima esperienza, sicuramente favorita dall’argomento molto vicino ai  50 simpaticissimi ragazzi del biennio, grandi utilizzatori di nuove tecnologie e quindi curiosi giustamente di sapere cosa si cela dietro Facebook, Netlog e Co.

Dalla piacevole chiacchierata è emerso come nonostante una buona percentuale utilizzi questi strumenti per passatempo, la giovane età lo prevede, guai se non fosse così, in pochi sono veramente schiavi del mezzo e direi quasi tutto sono al corrente delle problematiche che potrebbero emergere da un uso scorretto.

Questo post è un racconto molto conciso ma è anche un posto per i commenti dei ragazzi che hanno partecipato, potrebbe essere la continuazione della discussione di sabato.

Barack Obama e la forza del web

Pubblicato in New Media,WebMarketing by luchino il 10 novembre 2008

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Non c’è che dire il neo presidente degli Stati Uniti ha dato una dimostrazione di come sfruttare la potenza di Internet, dei social networks e delle tecnologie in genere per ottenere uno scopo che apparentemente non è strettamente collegato.

La prima mossa è stata sicuramente affidarsi a Chris Hughes compagno di stanza a Harvard di Zuckerberg e co-fondatore di Facebook, una scelta azzeccatissima che ha portato a campagne pubblicitarie sul web, alla creazione di my.barackobama.com un portale dove ogni sostenitore può registrarsi e collaborare, seguire eventi organizzare iniziative per sostenere il candidato repubblicano, a gruppi su Facebook (ovviamente) account su Twitter, MySpace, Linkedin, applicazioni per iPhone,ecc…

28 milioni di dollari racimolati online nel solo mese di gennaio sono un indicazione importante, ancor di più lo è il dato che il 90% di queste donazioni erano sotto i 100 dollari, dati interessanti che accrescono il valore delle scelte operate del neo presidente e dal peso che le carte di credito hanno avuto nella campagna elettorale americana.

L’accaduto offre spunti di riflessione interessantissimi, non può passare inosservato come più di cene e comizi sia stata la Rete ad aver fatto sentire la sua voce sostenendo in maniera importante le iniziative pubblicitarie anche su altri mezzi, tipo la televisione.

Tutti ricorderanno queste elezioni per il primo presidente di colore, per lo slogan Yes we can, per la vittoria abbastanza netta, per il contributo negativo della Palin, ma credo che non solo chi si occupa di web debba prendere coscienza del contributo fondamentale di Internet. Inoltre il cittadino “digitalizzato” ha, forse per la prima volta, contribuito non solo con il proprio voto ma anche con la propria donazione a spingere un candidato nel quale si è rivisto, un candidato che molto probabilmente ha utilizzato al meglio le strategie del marketing per conquistare tutti gli elettori indecisi con campagne faraoniche, presenza capillare, consolidamento del brand e anche se non si stava effettivamente vendendo nulla di concreto, si è rivelata la scelta più giusta permettendo di raccogliere una somma incredibile di dollari.

Web marketers di tutto lo stivale tenetevi pronti, ancora una volta gli States hanno indicato una nuova via da percorrere, presto anche il Vecchio Continente dovrà confrontarsi con elezioni e Rete e ci sarà da vedere quanto ci vorrà per ottenere risultati simili.

SEO e Facebook, alcune considerazioni

Pubblicato in New Media,WebMarketing,seo by luchino il 10 novembre 2008

Ormai Facebook è sulla bocca di tutti, l’altro giorno un amico mi ha detto “sono arrivato per utlimo, anche dopo alcune persone che non hanno nemmeno l’email”.

Indubbiamente Facebook è un fenomeno di una certa importanza nel panorama Internet mondiale e soprattutto italiano. Facebook nasce per far mantenere i contatti tra gli studenti e gli ex-studenti dei college e delle università americane ma diventa poi un portale per tutti, per ricongiungersi, per fare nuove amicizie e perchè no aggregare persone con interessi o passioni affini.

Per chi si occupa di SEO e Web Marketing non può passare inosservato anche se come spesso accade tutti i link hanno il famigerato nofollow e quindi perdono un po’ di valore in ottica SEO collegata a Google ma forniscono comunque un ottimo bacino di utenza e quindi un’altissima visibilità oltre a permettere di promuovere con grande efficacia la propria attività in un ambito in cui il passaparola può fare la differenza e portare visite e conversioni.

Un gruppo intelligente, creato per appassionati ed amanti, con link giusti al posto giusto può avere la duplice funzione di essere molto pubblicizzato e nello stesso tempo portare visite, ad esempio per un ecommerce che se ottimizzato può facilmente trasformare in vendite le visite.

Stanno nascendo esperimenti in Facebook per sfruttarne la larga diffusione e questo è secondo me il punto principale, questo Social Network offre una visibilità senza eguali e credo si dovrà presto iniziare a parlare di SEO per Facebook o comunque elaborare strategie per diffondere i propri progetti tra i vari iscritti.

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