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	<title>Luca Ballerini &#187; indicizzazione</title>
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	<description>me, myself and I, SEO, Web Marketing, WEB 2.0, Nuove tecnologie</description>
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		<title>SEO e penalizzazioni, tra mito e realtà</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 06:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono ormai diversi anni che mi confronto sul tema SEO e tra le domande più frequenti ci sono quelle che riguardano le penalizzazioni. Ci sono ormai diverse guide a riguardo, e anche intere sezioni in forum specializzati, ma vorrei ribadire ancora una volta una cosa che può sembrare scontata: non è poi così facile essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ormai diversi anni che mi confronto sul tema SEO e tra le domande più frequenti ci sono quelle che riguardano le penalizzazioni.</p>
<p>Ci sono ormai diverse guide a riguardo, e anche intere sezioni in forum specializzati, ma vorrei ribadire ancora una volta una cosa che può sembrare scontata: <strong>non è poi così facile essere penalizzati da Google.</strong></p>
<p>Questo non vuole essere un incitamento alle tecniche black hat o grey hat ma solo un chiarimento a chi da più parti ha chiesto una risposta definitiva a riguardo.</p>
<p>La verità è che definire le penalizzazioni è difficile almeno come posizionare bene un sito e a riprova di questo basta considerare come molti operatori italiani e non, utilizzino tecniche non in linea con <strong><img class="alignleft size-medium wp-image-137" style="margin: 6px;" title="google ban" src="http://lucaballerini.com/wp-content/uploads/2010/04/google-ban-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></strong> e ottengano comunque un ottimo posizionamento nei motori di ricerca.</p>
<p>Quindi? E&#8217; inutile impazzire rivedendo strutture, menu e contenuti quando con 2 o 3 tecniche ormai note si è a posto?</p>
<p>Diciamo che è come infrangere i limiti di velocità o guidare senza cinture, si arriva prima, l&#8217;auto cammina ugualmente ma non sempre può andare bene.</p>
<p>Tuttavia siccome non tutte le tecniche sono facilmente individuabili con degli script automatizzati e alcune sono veramente subdole, ci sarà ancora spazio per utilizzarle, ma secondo me bisogna interrogarsi sul fatto di quanto questo rischio valga la pena di essere preso.</p>
<p>Immaginiamo che Google riesca ad intercettare le tecniche e le cancelli con un click da un giorno all&#8217;altro, quanto tempo ci vorrebbe per recuperare posizioni in SERP?</p>
<p>Il consiglio è sempre quello di farsi almeno garantire l&#8217;utilizzo di tecniche pulite per non avere sorprese e affidarsi a persone competenti alle quali domandare sempre il colore del cappello usato <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Google Local Business enhanced listings, le ads di Google Local</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2010/02/08/google-local-business-enhanced-listings-le-ads-di-google-local/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[local business]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono chiesto più volte se la possibilità di inserire la propria attività gratuitamente in Google Local Business fosse una mossa fine a sè stessa o mirata esclusivamente ad avere ancora più contenuti precisi e di qualità da fornire a chi effettua ricerche o se ci sarebbe mai stata una moentizzazione diretta. Oggi su BlogStorm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono chiesto più volte se la possibilità di inserire la propria attività gratuitamente in <strong>Google Local Business</strong> fosse una mossa fine a sè stessa o mirata esclusivamente ad avere ancora più contenuti precisi e di qualità da fornire a chi effettua ricerche o se ci sarebbe mai stata una moentizzazione diretta.</p>
<p>Oggi su <a title="blog storm" href="http://www.blogstorm.co.uk/google-local-business-listing-ads/">BlogStorm</a> ho letto che Google ha lanciato le <strong>Enhanced Listings</strong>, ovvero i collegamenti sponsorizzati per i risultati di Local Business.</p>
<p>Da tempo consiglio ai miei clienti l&#8217;inserimento perchè molto utile in chiave di <strong>posizionamento geo localizzato</strong> ma oggi lo scenario cambia un pochino.</p>
<p>Infatti mi ero posto l&#8217;interrogativo di come Google avrebbe monetizzato il tutto e oggi ho finalmente una risposta.</p>
<p>Alla modica cifra di 25 USD al mese si potranno mettere in evidenza alcune parti della pagina della propria attività su Local Business</p>
<p>Mossa interessante considerando che si possono sponsorizzare aspetti che in realtà sono dentro Local Business e non esterni (per quello c&#8217;è Adwords), insomma un segnale in più, se ce ne fosse bisogno, per iniziare a considerare la piattaforma di listing di Google. <em>Il servizio enhanced listings è in test solo in alcune zone.</em></p>
<p>Per informazioni rimando alla <a title="Google Local Business enhanced listings" href="http://maps.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=171905">pagina di Google</a> che tratta l&#8217;argomento (per ora solo in inglese).</p>
<p>Teniamo d&#8217;occhio le evoluzioni.</p>
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		<title>Google Base, nuova frontiera del SEO &#8211; Webmarketing ?</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2009/05/27/google-base-nuova-frontiera-del-seo-webmarketing/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 06:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Una chicca mi arriva dagli Stati Uniti e ne voglio subito parlare con voi. Si tratta di Google Base, l&#8217;ennesimo servizio di Mountain View che seppur in fase Beta sta dando alcune interssanti indicazioni. Ma cos&#8217;è Google Base? Sostanzialmente è una grande bacheca virtuale, all&#8217;interno della quale si può inserire qualsiasi informazione, dalla vecchia auto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-101" style="margin: 10px;" title="googlebase" src="http://lucaballerini.com/wp-content/uploads/2009/05/googlebase.gif" alt="googlebase" width="159" height="40" />Una chicca mi arriva dagli Stati Uniti e ne voglio subito parlare con voi.</p>
<p>Si tratta di <a title="Google Base" href="http://base.google.com/base/">Google Base</a>, l&#8217;ennesimo servizio di Mountain View che seppur in fase Beta sta dando alcune interssanti indicazioni.</p>
<p><strong>Ma cos&#8217;è Google Base?</strong></p>
<p>Sostanzialmente è una grande bacheca virtuale, all&#8217;interno della quale si può inserire qualsiasi informazione, dalla vecchia auto ad un evento, ad una casa per arrivare fino ad un&#8217;offerta di lavoro.</p>
<p><strong>Cosa ha colpito la mia anima SEO?</strong></p>
<p>In primis lo slogan che campeggia nella homepage del servizio,<strong> Post it on Base. Find it on Google</strong>.<br />
Non male, infatti sembra che attraverso una geolocalizzazione le inserzioni compaiano anche nelle SERP di Google e nelle mappe (in realtà sto indagando, ma sembrerebbe proprio così), altro aspetto interessante è la possibilità di caricare grosse quantità di articoli/inserzioni attraverso file xml e fogli di calcolo o addirittura in automatico utilizzando le API a disposizione.</p>
<p>Al momento il servizio permette di registrarsi come residenti in tutti i paesi ma di selezionare come paese target solamente <strong>Stati Uniti, Germania e Regno Unito</strong>, ma gli esempi visualizzabili aprono scenari interessanti (vi segnalo l&#8217; esempio di <a title="case by google base" href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;geocode=&amp;q=&amp;mrt=realestate&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=54.884801,127.001953&amp;ie=UTF8&amp;z=4&amp;hl=en">case</a> e di <a title="eventi by google base" href="http://base.google.com/base/s2?a_n0=events+and+activities&amp;a_y0=9&amp;hl=en&amp;gl=us">eventi</a>) anche per via del link che porta traffico interessante alle pagine che decidiamo noi al momento dell&#8217;inserimento.</p>
<p>Personalmente lo sto proponendo ad alcuni dei miei clienti interessati ai 3 mercati disponibili, ma se qualche lettore è interessato a sperimentare con i propri prodotti/servizi è sufficiente che lo scriva nei commenti e sono disposto ad aiutarlo.</p>
<p>Sottolineo in ultimo che pur essendo una Beta è già piuttosto utilizzato, per gli eventi ad esempio ci sono circa <strong id="result-count">1,095,847 risultati</strong>, il comparto immobiliare  <span class="num_results nw" dir="ltr"> <strong>5,357,180</strong> <strong>risultati </strong>mentre i prodotti sono quelli visibili su <a title="Google Product Search" href="http://www.google.com/products">Google Product Search</a>.</span></p>
<p><span class="num_results nw" dir="ltr">Sicuramente è un servizio interessante in ambito Seo &#8211; Webmarketing, i primi dati sono incoraggianti sia in termini di visite che di conversioni.</span><br />
In attesa che aprano anche al mercato italiano e sperando che resti free.</p>
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		<title>SEO: cos&#8217;è? come si fa?</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/05/19/seo-cose-come-si-fa/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 20:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
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		<category><![CDATA[tips]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso mi chiedono cosa sia la SEO, non sempre è facile spiegarlo a chi non sia del settore e soprattutto trovare parole semplici per rendere chiare operazioni che a volte possono essere molto complesse. Cos&#8217;è la SEO? La SEO, letteralmente Search Engine Optimization ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca, è un insieme di accorgimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px; float: left;" src="http://www.iwebvisions.com/images/seo.jpg" alt="" width="271" height="208" />Spesso mi chiedono cosa sia la SEO, non sempre è facile spiegarlo a chi non sia del settore e soprattutto trovare parole semplici per rendere chiare operazioni che a volte possono essere molto complesse.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è la SEO?</strong></p>
<p>La SEO, letteralmente <em>Search Engine Optimization</em> ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca, è un insieme di accorgimenti volti a far guadagnare ad un sito una buona visibilità  all&#8217; interno dei motori di ricerca per determinate parole chiave. Detta così non risulta proprio chiarissima, eh? <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Cercando di semplificare possiamo pensare alla pratica dell&#8217;ottimizzazione come ad una via di mezzo tra il lavoro di un pubblicitario e quello di un ingegnere nel senso che un buon esperto SEO deve entrare bene nel meccanismo che è alla base dei motori di ricerca, deve sapere scegliere le parole guste, le parole chiave più adatte al contesto del sito e anche quelle che sono più o meno competitive.</p>
<p>Deve inoltre rendere appettibili le pagine ai Bot dei vari search engine ottimizzando titoli, headers, e contenuti tenendo conto delle regole che i vari motori pongono per evitare di essere bannati.</p>
<p><strong>Come si fa la SEO?</strong></p>
<p>Ci sono diverse scuole di pensiero riguardo la pratica SEO, senza dilungarci su <a title="white hat seo" href="http://en.wikipedia.org/wiki/White_hat">White Hat SEO</a> e <a title="black hat seo" href="http://websearch.about.com/od/seononos/a/spamseo.htm">Black Hat SEO</a> possiamo dire che prerogativa indispensabile è la conoscenza di tutti i segreti dei motori di ricerca e quindi un&#8217; aggiornamento continuo e costante che richiede tempo e sperimentazione ma che fa la differenza in termini di risultati. Poi sicuramente bisogna essere fantasiosi e provare nuove strade senza aver paura di sbagliare e cercando di puntare sempre al miglior risultato possibile, utilizzando i tools che possono permettere di avere sempre sotto controllo il peso delle parole chiave, il pagerank, la competizione delle parole chiave, padroneggiando i blog e i social networks che possono portare link pesanti al sito che si vuole ottimizzare.</p>
<p>Alcuni tools interessanti che un buon esperto SEO deve secondo me imparare ad usare:</p>
<ul>
<li><a title="keyword tool" href="http://tools.seobook.com/keyword-tools/seobook/">Keyword Tool</a> by seobook.com, fondamentale per un&#8217;analisi dettagliata delle parole chiave</li>
<li><a title="Adwords keyword tool" href="https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal">Adwords Keyword Tool</a>, simile al precedente ma focalizzato su Google con possibilità  di impostare le lingue di ricerca, vedere il traffico generato da ogni parola chiave e i trend, oltre a suggerire parole correlate</li>
<li><a title="pagerank checker" href="http://www.iwebtool.com/pagerank_checker">Page Rank Checker</a>, per controllare il pager ank del sito</li>
<li><a title="Ã¨age rank" href="http://www.pagerank.net/pagerank-checker/">PageRank</a>, un altro page rank checker.</li>
<li><a title="seo tools" href="http://www.seochat.com/seo-tools/">SEO Tools</a>, una serie di tools raccolti in un&#8217;unica pagina sempre a portata di mano</li>
</ul>
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		</item>
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		<title>SEO: come scrivere. Positivo o negativo?</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/04/16/seo-come-scrivere-positivo-o-negativo/</link>
		<comments>http://lucaballerini.com/2008/04/16/seo-come-scrivere-positivo-o-negativo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 13:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[Come detto in post precedenti il metodo di scrittura, la scelta delle parole, la stessa disposizione di paragrafi e intestazioni sono tutti aspetti fondamentali per una buona riuscita di un testo ottimizzato per l&#8217;indicizzazione. Le parole scelte devono essere molto &#8220;targettizzate&#8221;, un blog di investimenti finanziari userÃ  un linguaggio piuttosto tecnico mentre un designer o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin: 5px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2281/2215073946_3201e504ce_m.jpg" alt="IMpiccione by FenomenO" width="240" height="180" />Come detto in post precedenti il metodo di scrittura, <a title="seo la scelta delle parole chiave" href="http://lucaballerini.com/2008/01/17/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-scegliere-le-parole-chiave/">la scelta delle parole</a>, <a title="la pagina giusta per essere primi nei motori di ricerca" href="http://lucaballerini.com/2008/02/05/la-pagina-giusta-per-essere-primi-nei-motori-di-ricerca/">la stessa disposizione di paragrafi e intestazioni</a> sono tutti aspetti fondamentali per una buona riuscita di un testo ottimizzato per l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>Le parole scelte devono essere molto &#8220;targettizzate&#8221;, un blog di investimenti finanziari userÃ  un linguaggio piuttosto tecnico mentre un designer o un&#8217;azienda che produce articoli di moda faranno leva su parole chiave ben definiti, stuzzicando la fantasia dei visitatori con aggettivi di qualitÃ .</p>
<p>Un&#8217;altra riflessione va secondo me fatta riguardo la scelta di termini positivi o negativi.</p>
<p>Fondamenti di psicologia e PNL fanno larga menzione dell&#8217;importanza della positivitÃ  a discapito della negativitÃ , e non solo con i bambini, per motivare Ã¨ sempre piÃ¹ efficace una parola positiva o un consiglio sincero e deciso piuttosto che un&#8217;ammonizione fortemente negativa, ma quando scriviamo per il web con in mente anche i motori di ricerca dobbiamo cercare di raccogliere tutti gli stati d&#8217;animo umani per avere la percentuale piÃ¹ alta di successo.</p>
<p><strong>Come ottenere testi di qualitÃ  e una buona indicizzazione ?</strong></p>
<p>Una buona soluzione potrebbe essere quella di utilizzare delle domande evocative che contengono gli aspetti negativi che spesso l&#8217;animo umano si trova a vivere e sfatarli con la positivitÃ  all&#8217;interno delle risposte che scriveremo. Questa sorta di FAQ, di domande e risposte, ci permette di avere sotto controllo tutte le problematiche che vogliamo affrontare senza per questo perdere la possibilitÃ  di essere ben indicizzati.</p>
<p>In pratica possiamo , ad esempio, fornire soluzioni a persone che si buttano giÃ¹ facilmente perchÃ¨ godono di scarsa autostima, che molto spesso non ne conoscono nemmeno l&#8217;esistenza e quindi non ci cercheranno con la keyword &#8220;aumentare l&#8217;autostima&#8221;, che utilizzeranno stringhe del tipo &#8220;mi sento giÃ¹&#8221; o &#8220;mi capita di piangere per niente&#8221;. Ecco che iniziare i nostri paragrafi con domande come &#8220;Ti capita spesso di dire: mi sento giÃ¹ o di sentirti giÃ¹?&#8221; o ancora &#8220;Ti capita spesso di piangere per niente?&#8221;.<br />
Anche i link del nostro sito dovranno, secondo me, contenere le domande appena viste in modo da istruire il motore di ricerca che quella pagina Ã¨ relativa proprio a quell&#8217;argomento.</p>
<p><strong>Istruire al copywriting</strong></p>
<p>L&#8217;indicizzazione e l&#8217;ottimizzazione sono tecniche molto importanti soprattuto ora che Internet sta diventando sempre piÃ¹ un mezzo di promozione aziendale, nonchÃ¨ fonte di contatti e di occasioni lavorative; il buon consulente SEO deve mettere in pratica tutte le proprie conoscenze ma anche istruire coloro che si occuperanno di pubblicare i contenuti nel sito. Sempre piÃ¹ spesso infatti capita di ottimizzare siti collegati a CMS e quindi siti con una buona frequenza di aggiornamento, i cui inserimenti non saranno curati direttamente dall&#8217;esperto SEO ma da persone dell&#8217;azienda che gestisce il sito che andranno istruite a dovere sullo stile di scrittura, un po&#8217; di <a title="copywriting" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Copywriting">copywriting</a> non guasta mai <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Happy SEO!</p>
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		</item>
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		<title>SEO, primi nei motori: l&#8217;importanza dei backlink e degli internal link</title>
		<link>http://lucaballerini.com/2008/03/17/seo-primi-nei-motori-limportanza-dei-backlink-e-degli-internal-link/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 15:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
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		<category><![CDATA[trucchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come detto in alcuni post precedenti nella strutturazione di un sito Internet si deve tenere conto dell&#8217;importanza della struttura delle pagine, il layout grafico accattivante Ã¨ senza dubbio un punto di forza perchÃ¨ l&#8217;occhio vuole sempre la sua parte, ma siccome i crawler dei motori di ricerca non hanno occhi bisogna anche tenere presente il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="right" alt="Apple Iphone" title="Apple Iphone" src="http://farm3.static.flickr.com/2216/2214312897_5b289cbca9_m.jpg" />Come detto in <a title="SEO, primi nei motori" href="http://lucaballerini.com/2008/01/08/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-1a-parte/">alcuni post precedenti </a>nella strutturazione di un sito Internet si deve tenere conto dell&#8217;importanza della struttura delle pagine, il layout grafico accattivante Ã¨ senza dubbio un punto di forza perchÃ¨ l&#8217;occhio vuole sempre la sua parte, ma siccome i crawler dei motori di ricerca non hanno occhi bisogna anche tenere presente il loro funzionamento.</p>
<p>Oggi vorrei porre l&#8217;accento sui link, elementi alla base della nascita del Web, cardine del mondo ipertestuale che non a caso hanno un peso molto importante nella determinazione del page rank di un sito. Vedremo due tipologie di link, <em>i back link o backlink o inbound link e gli internal link</em>.</p>
<p><strong>I Backlink</strong><br />
I backlink sono semplicemente link verso il nostro sito provenienti da altri siti. Un buon esperto SEO, deve secondo me scegliere con molta accuratezza i siti da quali ottenere link, sparare nel mucchio puÃ² risultare fruttuoso in termini numerici ma meno in termini qualitativi. Pratica diffusa, eticamente per me in pieno stile black hat seo, Ã¨ quella di acquistare questi link pagando per comparire in determinate pagine, non dovendo discutere in termini etici devo perÃ² far notare che qualunque strada si scelga non si puÃ² prescindere da una buona selezione iniziale.<br />
Vanno scelti siti con PageRank alti e molto targettizzati, questo comunicherÃ  al crawler che anche il vostro sito Ã¨ attinente alla parola chiave per la quale state indicizzando. Certo arrivare a grandi siti senza pagare puÃ² sembrare impossibile ma credo che un grande pregio della rete sia una sorta di regime meritocratico, ovvero piÃ¹ il pezzo che scrivete o il prodotto che trattate sarÃ  interessante e meglio lo presenterete e piÃ¹ il mondo Internet ne parlerÃ  e di conseguenza vi linkerÃ .</p>
<p><strong>Ma nel caso in cui i contenuti non siano stati creati da voi?</strong><br />
Beh forse dovreste chiedervi la &#8220;O&#8221; in SEO che cosa rappresenta <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Optimization. Ottimizzare Ã¨ un compito del consulente SEO ed Ã¨ fondamentale che il sito o la pagina siano presentate nella maniera piÃ¹ efficace possibile, tenete presente che spesso esperti di marketing e designer hanno peso importante nelle scelte aziendali, ad esempio nel lancio di nuovi prodotti, e spesso lavorano fianco a fianco.<br />
Il link testuale Ã¨ da preferirsi, in ottica SEO, al banner ma va detto che se vogliamo anche aumentare il numero di visite e quindi il traffico verso il nostro sito dobbiamo anche rendere accattivante il link. In entrambi i casi scegliamo bene le parole da utilizzare e nel caso di utilizzo delle immagini inseriamole nell&#8217; attributo <a title="image html tag" href="http://www.w3schools.com/html/html_images.asp"><em>alt</em><em /></a>.<br />
<strong>Gli Internal link</strong><br />
Non meno importanti sono i link interni. Sono fondamentali per indicare al meglio contenuti e parole chiave trattate dal nostro sito. CiÃ² influisce sulla scelta delle voci dei menu e sulle parole da utilizzare. Proviamo a chiarire con un esempio. Mettiamo il caso di un&#8217;azienda che produce bambole gonfiabili, <img src='http://lucaballerini.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  non l&#8217;esempio migliore comunque&#8230;<br />
Spesso nella creazione di un sito si tende a creare menu standard con le voci Azienda, Prodotti, Contatti ecc, e ogni voce linka a pagina che per il nostro sito sono molto importanti, in particolare quella dei prodotti. Sostituendo l&#8217;anonimo Prodotti con la voce Bambole Gonfiabili otterremo due effetti, cattureremo l&#8217;attenzione del visitatore al quale chiariremo subito cosa facciamo e soprattutto diremo ai crawler dei motori di ricerca che quella pagina contiene le informazioni collegate alla parole chiave &#8220;bambole gonfiabili&#8221;. Molti diranno che Ã¨ molto semplice, quiasi scontata come operazione eppure navigando noterete che molti siti commettono questo banale errore.</p>
<p>In conclusione possiamo dire che i link siano essi inbound o interni hanno un peso molto importante per quanto riguarda il successo di una buona operazione di SEO e vanno quindi pianificati ed inseriti con molta attenzione.</p>
<p>Happy SEO.</p>
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		<title>Seo e Social Networks</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 22:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vorrei parlare dell&#8217;importanza dei social networks per l&#8217;indicizzazione. Del.icio.us, Digg, Stumble Upon, Facebook, MySpace e altri sono alleati fondamentali per permettere una buona e rapida indicizzazione, infatti possiamo sfruttare il loro Page Rank e la loro popolariÃ  per far crescere i nostri siti. Salvarlo in delicious o in stumble upon utilizzando i tag giusti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image19" title="logo digg" src="http://lucaballerini.com/wp-content/uploads/2008/02/digg-logo.thumbnail.gif" alt="logo digg" align="left" />Oggi vorrei parlare dell&#8217;importanza dei social networks per l&#8217;indicizzazione. <a title="Del.icio.us" href="http://del.icio.us">Del.icio.us</a>, <a title="Digg" href="http://www.digg.com">Digg</a>, <a title="Stumble Upon" href="http://www.stumbleupon.com">Stumble Upon</a>, <a title="Facebook" href="http://www.facebook.com">Facebook</a>, MySpace e altri sono alleati fondamentali per permettere una buona e rapida indicizzazione, infatti possiamo sfruttare il loro Page Rank e la loro popolariÃ  per far crescere i nostri siti.<br />
Salvarlo in delicious o in stumble upon utilizzando i tag giusti ci permette di inserire il nostro sito, o una pagina in particolare, in portali con traffico elevato e approfittare cosÃ¬ di questa grande vsibilitÃ .</p>
<p>Lo stesso discorso vale per Digg, MySpace e Facebook, social network super frequentati che possono portare traffico al nostro sito, ma possono anche (forse Ã¨ piÃ¹ il caso di siti tipo Digg) , se i nostri contenuti risultano interessanti, fornirci ottima reputazione agli occhi dei navigatori.</p>
<p>Il consiglio Ã¨ di partire sempre da contenuti validi, rispettando le indicazioni dei <a title="trucchi seo" href="http://lucaballerini.com/2008/01/08/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-1a-parte/">post precedenti</a>, di ottimizzare secondo le regole della SEO e poi sfruttare al meglio i social neworking, che sono l&#8217;anima del Web 2.0, per riuscire a valorizzare al meglio i vostri siti.</p>
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		<title>La pagina giusta per essere primi nei motori di ricerca</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 22:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Il post di oggi lo dedico ad una rapida spiegazione sui punti fondamentali per creare una pagina giusta per essere ben indicizzati nei motori di ricerca. E&#8217; importante sottolineare come la stessa struttura del sito sia importantissima per ottenere una buona indicizzazione, Ã¨ consigliabile infatti creare delle sezioni separate, e di conseguenza della pagine , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il post di oggi lo dedico ad una rapida spiegazione sui punti fondamentali per creare una <strong>pagina giusta per essere ben indicizzati nei motori di ricerca.</strong></p>
<p>E&#8217; importante sottolineare come la stessa struttura del sito sia importantissima per ottenere una buona indicizzazione, Ã¨ consigliabile infatti creare delle sezioni separate, e di conseguenza della pagine , che rappresentino i contenuti principali del nostro sito. Nel caso di un blog ogni tag o categoria rappresenta una sezione del sito, mentre i post sono il contenuto di queste sezioni; per quanto riguarda altre tipologie di sito, dal CMS al sito aziendale, diventa fondamentale la struttura del menu, o dei menu, e di conseguenza la scelta delle parole che compongono le voci di questo elenco.</p>
<p>La scelta dei termini per i tag-categorie o per le voci menu Ã¨, come per le <a title="scelta delle parole chiave" href="http://lucaballerini.com/2008/01/17/seo-webmarketing-primi-nei-motori-di-ricerca-scegliere-le-parole-chiave/">keyword</a> , fondamentale. E&#8217; conveniente tenere sempre presenti i principi validi per le parole chiave, ovvero il target a cui intendiamo rivolgerci con il nostro sito e anche come vogliamo essere trovati.</p>
<p>Sarebbe un errore pensare che una parola vale l&#8217;altra, infatti questi termini saranno parte integrante delle nostre pagine e quindi parte attiva del processo di indicizzazione.</p>
<p>La pagina giusta dovrÃ  essere moderatamente lunga, contenere una buona parte di testo, avere delle parie messe in evidenza con il grassetto (solitamente frasi che contengono parole chiave), possibilmente con un&#8217; intestazione (tag < h1 > ) che riassuma in breve il contenuto del testo che seguirÃ , dando rapidamente un&#8217;idea al lettore di cosa troverÃ  scegliendo di continuare nella lettura.</p>
<p>Le immagini sono molto importanti in termini di grafica e agiungerei di marketing, <em>&#8220;a picture is worth a million words&#8221;</em>,  lo sono un po&#8217; meno in ottica SEO, ma siccome ritengo sconveniente creare pagine che siano indirizzate solo in un unico senso mi sento di consigliare di sfruttare il tag html &#8220;alt&#8221;, usando ovviamente le parole chiave e senza dimenticare che Google, Yahoo e Windows Live indicizzano anche le immagini.</p>
<p>Per finire qualche consiglio personale, siate <strong>originali</strong>, una volta che il motore vi avrÃ  offerto visibilitÃ  dovrete <strong>conquistare la fiducia </strong><strong>dei visitatori</strong> e sperare di far colpo costringendoli a parlare bene di voi, VIRAL MARKETING, portandovi quindi nuove visite. Siate anche tecnici al punto giusto, spiegate bene i concetti, presentate bene prodotti e caratteristiche e non dimenticate mai i pesi che gli elementi assumono a seconda della posizione che gli date nella pagina, da sinistra a destra, dall&#8217;alto in basso, questo perchÃ¨ quando create un sito dovete scrivere codice ottimizzato per i robots e creare interfacce e testi per gli uomini.</p>
<p>Happy SEO.</p>
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		<title>SEO, webmarketing, primi nei motori di ricerca: scegliere le parole chiave</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 22:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa Ã¨ la seconda parte della guida all&#8217;ottimizzazione del vostro sito per i motori di ricerca e per l&#8217;indicizzazione. In questo articolo spiegherÃ² come scegliere le parole chiave (keywords) piÃ¹ adatte al vostro sito, decidendo in base alla concorrenza, e come fare in modo che i motori di ricerca indicizzino il sito proprio per quei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa Ã¨ la seconda parte della guida all&#8217;ottimizzazione del vostro sito per i motori di ricerca e per l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>In questo articolo spiegherÃ² come scegliere le parole chiave (keywords) piÃ¹ adatte al vostro sito, decidendo in base alla concorrenza, e come fare in modo che i motori di ricerca indicizzino il sito proprio per quei termini.</p>
<p><strong>Cos&#8217;Ã¨ una parola chiave?</strong><br />
Tecnicamente una parola chiave Ã¨ una frase di almeno 2 parole che identifica ciÃ² che vogliamo pubblicizzare con i termini che l&#8217;utente target del nostro sito utilizzerebbe per cercare il nostro prodotto/servizio nei motori di ricerca. Ad esempio se vogliamo fornire consulenza per indicizzazione nei motori di ricerca la nostra keyword potrebbe benissimo essere &#8216;indicizzazione nei motori di ricerca&#8217; o consulenza per indicizzazione nei motori di ricerca&#8217;, il consiglio che voglio dare Ã¨ di restare i frasi composta da un minimo di due ad un massimo di cinque termini.</p>
<p><strong>Cos&#8217;Ã¨ la concorrenza delle parole chiave?</strong><br />
La scelta della parola chiave giusta Ã¨ fondamentale per una buona operazione di SEO, scegliere non Ã¨ difficile ma bisogna tener conto di alcuni fattori importanti, primo fra tutti la Concorrenza.<br />
Valutare la concorrenza significa vedere nei motori principali quanti risultati compaiono per quella parola chiave, vediamo insieme un esempio:<br />
il mio sito lucaballerini.com Ã¨ arrivato in pochi giorni in prima pagina in <a href="http://www.google.it/search?source=ig&#038;hl=it&#038;rlz=&#038;q=essere+primi+nei+motori+di+ricerca&#038;btnG=Cerca+con+Google&#038;meta=">google.it</a> per la parola chiave &#8216;essere primi nei motori di ricerca&#8217; nonostante abbia circa 1.670.000 risultati in google e allo stesso tempo Ã¨ in quarta pagina su <a href="http://search.yahoo.com/search?p=essere+primi+nei+motori+di+ricerca&#038;ei=UTF-8&#038;y=Search&#038;fr=yfp-t-501&#038;xargs=0&#038;pstart=1&#038;b=31">yahoo.com</a> che perÃ² presenta 8.550.000 risultati. Da questi dati si deduce che valutando prima dell&#8217;indicizzazione questa parola chiave si poteva prevedere con buona approssimazione due risultati di questo tipo, questo perchÃ¨ la concorrenza nei due motori Ã¨ diversa e piuttosto agguerrita.<br />
Scegliere, quando possibile ovviamente, parole chiave con meno concorrenza porterÃ  sicuramente ad un&#8217;indicizzazione piÃ¹ semplice e piÃ¹ redditizia.</p>
<p><strong> Qual&#8217;Ã¨ la parola chiave giusta?</strong><br />
La parola chiave giusta Ã¨ quella che il vostro utente ideale, il target a cui il vostro sito Ã¨ indirizzato, a volte servono ore e ore di ricerca per trovare la keyword perfetta ma un errore ricorrente Ã¨ quello di scegliere termini secondo la propria idea e il proprio pensiero quando invece bisogna pensare come i navigatori cercando di immedesimarsi in loro.<br />
Farlo da zero non Ã¨ semplice, ecco erchÃ¨ ci sono alcuni tools che possono aiutarci, primo fra tutti il <a href="https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal?defaultView=2">Keyword Tool</a> di google, utilizzato per creare annunci Adwords. Il funzionamento Ã¨ semplicissimo, dando una o piÃ¹ parole e selezionando il checkbox &#8216;Utilizza sinonimi&#8217; il sistema ci tornerÃ  tutte le parole collegate ai termini inseriti con il volume di ricerca e i trend dell&#8217;anno.</p>
<p>Nei prossimi post affronteremo meglio i tools per la scelta delle parole chiave e vedremo qualche esempio concreto.<br />
Happy SEO.</p>
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		<title>SEO, webmarketing, primi nei motori di ricerca &#8211; 1a parte</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 16:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[trucchi]]></category>

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		<description><![CDATA[In queste vacanze ho letto molto a riguardo, sono solo agli inizi ma posso giÃ  dare qualche consiglio, tra l&#8217;altro in questi giorni partirÃ² con un esperimento di indicizzazione &#8220;from scratch&#8221;, spero con l&#8217;aiuto di Marco. Riassumendo quanto imparato fino ad ora posso consigliare di curare molto la struttura del sito, non Ã¨ piÃ¹ sufficiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In queste vacanze ho letto molto a riguardo, sono solo agli inizi ma posso giÃ  dare qualche consiglio, tra l&#8217;altro in questi giorni partirÃ² con un esperimento di indicizzazione &#8220;from scratch&#8221;, spero con l&#8217;aiuto di Marco.</p>
<p>Riassumendo quanto imparato fino ad ora posso consigliare di curare molto la struttura del sito, non Ã¨ piÃ¹ sufficiente avere la paginetta e bisogna evitare assolutamente il sito esclusivamente in Flash (Flash is evil, ricordate).</p>
<p><strong>Le parti da curare sono sicuramente:</strong></p>
<ul>
<li>Il titolo, deve contenere le parole chiave ma anche essere collegato al contesto e deve possibilmente essere diverso in ogni pagina, chi ha un blog o utilizza una piattaforma CMS non dovrebbe avere problemi in quanto quasi tutti lo permettono di default o con semplici plugins.</li>
<li>Utilizzate un linguaggio consono ma non troppo tecnico tranne quando l&#8217;argomento lo richieda, cercate di inserire nei vostri paragrafi parole semplici, o meglio le stesse parole che usereste per cercare ciÃ² do cui state parlando. Ok mi rendo conto che messa cosÃ¬ Ã¨ un po&#8217; ingarbugliata ma se l&#8217;obbiettivo Ã¨ essere primi sui motori di ricerca o essere primi nei motori di ricerca (come sarÃ  meglio?) bisogna iniziare ad entrare nella logica che c&#8217;Ã¨ dietro il processo di indicizzazione.</li>
<li>Non esagerate con il grassetto e con il rosso, piÃ¹ in generale non date risalto a troppe cose, piÃ¹ che ottimizzazione per i motori di ricerca questo Ã¨ marketing e pubblicitÃ , infatti grassetto ed evidenziazione distolgono &#8211; attirano l&#8217;occhio del visitatore e quindi vanno usati con parsimonia, pena la perdita del loro potere.</li>
<li>inserite un solo < h1 >, i motori li utilizzano per capire a quali parti date rilevanza, troppa rilevanza = poca rilevanza e non mettetelo in grassetto</li>
<li>linkate a pagine interne al vostro sito (internal link)</li>
<li>linkate a siti di grande popolaritÃ  e con <a title="page rank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/PageRank">page rank</a> alto (external link)</li>
<li>fatevi linkare da siti di grande popolaritÃ  e con page rank alto (link reputation e link popularity)</li>
</ul>
<p>Altri piccoli accorgimenti sono sicuramente di non inserire troppo testo come immagini, le immagini devono essere immagini, il logo ne Ã¨ un ottimo esempio.</p>
<p>nel prossimo post altri trucchi&#8230;</p>
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