Luca Ballerini - seo, web marketing, consulenza


SEO e penalizzazioni, tra mito e realtà

Pubblicato in indicizzazione,seo by luchino il 6 aprile 2010

Sono ormai diversi anni che mi confronto sul tema SEO e tra le domande più frequenti ci sono quelle che riguardano le penalizzazioni.

Ci sono ormai diverse guide a riguardo, e anche intere sezioni in forum specializzati, ma vorrei ribadire ancora una volta una cosa che può sembrare scontata: non è poi così facile essere penalizzati da Google.

Questo non vuole essere un incitamento alle tecniche black hat o grey hat ma solo un chiarimento a chi da più parti ha chiesto una risposta definitiva a riguardo.

La verità è che definire le penalizzazioni è difficile almeno come posizionare bene un sito e a riprova di questo basta considerare come molti operatori italiani e non, utilizzino tecniche non in linea con e ottengano comunque un ottimo posizionamento nei motori di ricerca.

Quindi? E’ inutile impazzire rivedendo strutture, menu e contenuti quando con 2 o 3 tecniche ormai note si è a posto?

Diciamo che è come infrangere i limiti di velocità o guidare senza cinture, si arriva prima, l’auto cammina ugualmente ma non sempre può andare bene.

Tuttavia siccome non tutte le tecniche sono facilmente individuabili con degli script automatizzati e alcune sono veramente subdole, ci sarà ancora spazio per utilizzarle, ma secondo me bisogna interrogarsi sul fatto di quanto questo rischio valga la pena di essere preso.

Immaginiamo che Google riesca ad intercettare le tecniche e le cancelli con un click da un giorno all’altro, quanto tempo ci vorrebbe per recuperare posizioni in SERP?

Il consiglio è sempre quello di farsi almeno garantire l’utilizzo di tecniche pulite per non avere sorprese e affidarsi a persone competenti alle quali domandare sempre il colore del cappello usato ;-)

Google Local Business enhanced listings, le ads di Google Local

Pubblicato in indicizzazione,seo,trucchi by luchino il 8 febbraio 2010

Mi sono chiesto più volte se la possibilità di inserire la propria attività gratuitamente in Google Local Business fosse una mossa fine a sè stessa o mirata esclusivamente ad avere ancora più contenuti precisi e di qualità da fornire a chi effettua ricerche o se ci sarebbe mai stata una moentizzazione diretta.

Oggi su BlogStorm ho letto che Google ha lanciato le Enhanced Listings, ovvero i collegamenti sponsorizzati per i risultati di Local Business.

Da tempo consiglio ai miei clienti l’inserimento perchè molto utile in chiave di posizionamento geo localizzato ma oggi lo scenario cambia un pochino.

Infatti mi ero posto l’interrogativo di come Google avrebbe monetizzato il tutto e oggi ho finalmente una risposta.

Alla modica cifra di 25 USD al mese si potranno mettere in evidenza alcune parti della pagina della propria attività su Local Business

Mossa interessante considerando che si possono sponsorizzare aspetti che in realtà sono dentro Local Business e non esterni (per quello c’è Adwords), insomma un segnale in più, se ce ne fosse bisogno, per iniziare a considerare la piattaforma di listing di Google. Il servizio enhanced listings è in test solo in alcune zone.

Per informazioni rimando alla pagina di Google che tratta l’argomento (per ora solo in inglese).

Teniamo d’occhio le evoluzioni.

Google Base, nuova frontiera del SEO – Webmarketing ?

Pubblicato in WebMarketing,indicizzazione,seo by luchino il 27 maggio 2009

googlebaseUna chicca mi arriva dagli Stati Uniti e ne voglio subito parlare con voi.

Si tratta di Google Base, l’ennesimo servizio di Mountain View che seppur in fase Beta sta dando alcune interssanti indicazioni.

Ma cos’è Google Base?

Sostanzialmente è una grande bacheca virtuale, all’interno della quale si può inserire qualsiasi informazione, dalla vecchia auto ad un evento, ad una casa per arrivare fino ad un’offerta di lavoro.

Cosa ha colpito la mia anima SEO?

In primis lo slogan che campeggia nella homepage del servizio, Post it on Base. Find it on Google.
Non male, infatti sembra che attraverso una geolocalizzazione le inserzioni compaiano anche nelle SERP di Google e nelle mappe (in realtà sto indagando, ma sembrerebbe proprio così), altro aspetto interessante è la possibilità di caricare grosse quantità di articoli/inserzioni attraverso file xml e fogli di calcolo o addirittura in automatico utilizzando le API a disposizione.

Al momento il servizio permette di registrarsi come residenti in tutti i paesi ma di selezionare come paese target solamente Stati Uniti, Germania e Regno Unito, ma gli esempi visualizzabili aprono scenari interessanti (vi segnalo l’ esempio di case e di eventi) anche per via del link che porta traffico interessante alle pagine che decidiamo noi al momento dell’inserimento.

Personalmente lo sto proponendo ad alcuni dei miei clienti interessati ai 3 mercati disponibili, ma se qualche lettore è interessato a sperimentare con i propri prodotti/servizi è sufficiente che lo scriva nei commenti e sono disposto ad aiutarlo.

Sottolineo in ultimo che pur essendo una Beta è già piuttosto utilizzato, per gli eventi ad esempio ci sono circa 1,095,847 risultati, il comparto immobiliare 5,357,180 risultati mentre i prodotti sono quelli visibili su Google Product Search.

Sicuramente è un servizio interessante in ambito Seo – Webmarketing, i primi dati sono incoraggianti sia in termini di visite che di conversioni.
In attesa che aprano anche al mercato italiano e sperando che resti free.

SEO: cos’è? come si fa?

Pubblicato in indicizzazione,seo,trucchi by luchino il 19 maggio 2008

Spesso mi chiedono cosa sia la SEO, non sempre è facile spiegarlo a chi non sia del settore e soprattutto trovare parole semplici per rendere chiare operazioni che a volte possono essere molto complesse.

Cos’è la SEO?

La SEO, letteralmente Search Engine Optimization ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca, è un insieme di accorgimenti volti a far guadagnare ad un sito una buona visibilità  all’ interno dei motori di ricerca per determinate parole chiave. Detta così non risulta proprio chiarissima, eh? :-)

Cercando di semplificare possiamo pensare alla pratica dell’ottimizzazione come ad una via di mezzo tra il lavoro di un pubblicitario e quello di un ingegnere nel senso che un buon esperto SEO deve entrare bene nel meccanismo che è alla base dei motori di ricerca, deve sapere scegliere le parole guste, le parole chiave più adatte al contesto del sito e anche quelle che sono più o meno competitive.

Deve inoltre rendere appettibili le pagine ai Bot dei vari search engine ottimizzando titoli, headers, e contenuti tenendo conto delle regole che i vari motori pongono per evitare di essere bannati.

Come si fa la SEO?

Ci sono diverse scuole di pensiero riguardo la pratica SEO, senza dilungarci su White Hat SEO e Black Hat SEO possiamo dire che prerogativa indispensabile è la conoscenza di tutti i segreti dei motori di ricerca e quindi un’ aggiornamento continuo e costante che richiede tempo e sperimentazione ma che fa la differenza in termini di risultati. Poi sicuramente bisogna essere fantasiosi e provare nuove strade senza aver paura di sbagliare e cercando di puntare sempre al miglior risultato possibile, utilizzando i tools che possono permettere di avere sempre sotto controllo il peso delle parole chiave, il pagerank, la competizione delle parole chiave, padroneggiando i blog e i social networks che possono portare link pesanti al sito che si vuole ottimizzare.

Alcuni tools interessanti che un buon esperto SEO deve secondo me imparare ad usare:

  • Keyword Tool by seobook.com, fondamentale per un’analisi dettagliata delle parole chiave
  • Adwords Keyword Tool, simile al precedente ma focalizzato su Google con possibilità  di impostare le lingue di ricerca, vedere il traffico generato da ogni parola chiave e i trend, oltre a suggerire parole correlate
  • Page Rank Checker, per controllare il pager ank del sito
  • PageRank, un altro page rank checker.
  • SEO Tools, una serie di tools raccolti in un’unica pagina sempre a portata di mano
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