SEO: cos’è? come si fa?
Spesso mi chiedono cosa sia la SEO, non sempre è facile spiegarlo a chi non sia del settore e soprattutto trovare parole semplici per rendere chiare operazioni che a volte possono essere molto complesse.
Cos’è la SEO?
La SEO, letteralmente Search Engine Optimization ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca, è un insieme di accorgimenti volti a far guadagnare ad un sito una buona visibilità all’ interno dei motori di ricerca per determinate parole chiave. Detta così non risulta proprio chiarissima, eh?
Cercando di semplificare possiamo pensare alla pratica dell’ottimizzazione come ad una via di mezzo tra il lavoro di un pubblicitario e quello di un ingegnere nel senso che un buon esperto SEO deve entrare bene nel meccanismo che è alla base dei motori di ricerca, deve sapere scegliere le parole guste, le parole chiave più adatte al contesto del sito e anche quelle che sono più o meno competitive.
Deve inoltre rendere appettibili le pagine ai Bot dei vari search engine ottimizzando titoli, headers, e contenuti tenendo conto delle regole che i vari motori pongono per evitare di essere bannati.
Come si fa la SEO?
Ci sono diverse scuole di pensiero riguardo la pratica SEO, senza dilungarci su White Hat SEO e Black Hat SEO possiamo dire che prerogativa indispensabile è la conoscenza di tutti i segreti dei motori di ricerca e quindi un’ aggiornamento continuo e costante che richiede tempo e sperimentazione ma che fa la differenza in termini di risultati. Poi sicuramente bisogna essere fantasiosi e provare nuove strade senza aver paura di sbagliare e cercando di puntare sempre al miglior risultato possibile, utilizzando i tools che possono permettere di avere sempre sotto controllo il peso delle parole chiave, il pagerank, la competizione delle parole chiave, padroneggiando i blog e i social networks che possono portare link pesanti al sito che si vuole ottimizzare.
Alcuni tools interessanti che un buon esperto SEO deve secondo me imparare ad usare:
- Keyword Tool by seobook.com, fondamentale per un’analisi dettagliata delle parole chiave
- Adwords Keyword Tool, simile al precedente ma focalizzato su Google con possibilità di impostare le lingue di ricerca, vedere il traffico generato da ogni parola chiave e i trend, oltre a suggerire parole correlate
- Page Rank Checker, per controllare il pager ank del sito
- PageRank, un altro page rank checker.
- SEO Tools, una serie di tools raccolti in un’unica pagina sempre a portata di mano
SEO: come scrivere. Positivo o negativo?
Come detto in post precedenti il metodo di scrittura, la scelta delle parole, la stessa disposizione di paragrafi e intestazioni sono tutti aspetti fondamentali per una buona riuscita di un testo ottimizzato per l’indicizzazione.
Le parole scelte devono essere molto “targettizzate”, un blog di investimenti finanziari userà un linguaggio piuttosto tecnico mentre un designer o un’azienda che produce articoli di moda faranno leva su parole chiave ben definiti, stuzzicando la fantasia dei visitatori con aggettivi di qualità.
Un’altra riflessione va secondo me fatta riguardo la scelta di termini positivi o negativi.
Fondamenti di psicologia e PNL fanno larga menzione dell’importanza della positività a discapito della negatività, e non solo con i bambini, per motivare è sempre più efficace una parola positiva o un consiglio sincero e deciso piuttosto che un’ammonizione fortemente negativa, ma quando scriviamo per il web con in mente anche i motori di ricerca dobbiamo cercare di raccogliere tutti gli stati d’animo umani per avere la percentuale più alta di successo.
Come ottenere testi di qualità e una buona indicizzazione ?
Una buona soluzione potrebbe essere quella di utilizzare delle domande evocative che contengono gli aspetti negativi che spesso l’animo umano si trova a vivere e sfatarli con la positività all’interno delle risposte che scriveremo. Questa sorta di FAQ, di domande e risposte, ci permette di avere sotto controllo tutte le problematiche che vogliamo affrontare senza per questo perdere la possibilità di essere ben indicizzati.
In pratica possiamo , ad esempio, fornire soluzioni a persone che si buttano giù facilmente perchè godono di scarsa autostima, che molto spesso non ne conoscono nemmeno l’esistenza e quindi non ci cercheranno con la keyword “aumentare l’autostima”, che utilizzeranno stringhe del tipo “mi sento giù” o “mi capita di piangere per niente”. Ecco che iniziare i nostri paragrafi con domande come “Ti capita spesso di dire: mi sento giù o di sentirti giù?” o ancora “Ti capita spesso di piangere per niente?”.
Anche i link del nostro sito dovranno, secondo me, contenere le domande appena viste in modo da istruire il motore di ricerca che quella pagina è relativa proprio a quell’argomento.
Istruire al copywriting
L’indicizzazione e l’ottimizzazione sono tecniche molto importanti soprattuto ora che Internet sta diventando sempre più un mezzo di promozione aziendale, nonchè fonte di contatti e di occasioni lavorative; il buon consulente SEO deve mettere in pratica tutte le proprie conoscenze ma anche istruire coloro che si occuperanno di pubblicare i contenuti nel sito. Sempre più spesso infatti capita di ottimizzare siti collegati a CMS e quindi siti con una buona frequenza di aggiornamento, i cui inserimenti non saranno curati direttamente dall’esperto SEO ma da persone dell’azienda che gestisce il sito che andranno istruite a dovere sullo stile di scrittura, un po’ di copywriting non guasta mai
Happy SEO!
SEO, primi nei motori: l’importanza dei backlink e degli internal link
Come detto in alcuni post precedenti nella strutturazione di un sito Internet si deve tenere conto dell’importanza della struttura delle pagine, il layout grafico accattivante è senza dubbio un punto di forza perchè l’occhio vuole sempre la sua parte, ma siccome i crawler dei motori di ricerca non hanno occhi bisogna anche tenere presente il loro funzionamento.
Oggi vorrei porre l’accento sui link, elementi alla base della nascita del Web, cardine del mondo ipertestuale che non a caso hanno un peso molto importante nella determinazione del page rank di un sito. Vedremo due tipologie di link, i back link o backlink o inbound link e gli internal link.
I Backlink
I backlink sono semplicemente link verso il nostro sito provenienti da altri siti. Un buon esperto SEO, deve secondo me scegliere con molta accuratezza i siti da quali ottenere link, sparare nel mucchio può risultare fruttuoso in termini numerici ma meno in termini qualitativi. Pratica diffusa, eticamente per me in pieno stile black hat seo, è quella di acquistare questi link pagando per comparire in determinate pagine, non dovendo discutere in termini etici devo però far notare che qualunque strada si scelga non si può prescindere da una buona selezione iniziale.
Vanno scelti siti con PageRank alti e molto targettizzati, questo comunicherà al crawler che anche il vostro sito è attinente alla parola chiave per la quale state indicizzando. Certo arrivare a grandi siti senza pagare può sembrare impossibile ma credo che un grande pregio della rete sia una sorta di regime meritocratico, ovvero più il pezzo che scrivete o il prodotto che trattate sarà interessante e meglio lo presenterete e più il mondo Internet ne parlerà e di conseguenza vi linkerà.
Ma nel caso in cui i contenuti non siano stati creati da voi?
Beh forse dovreste chiedervi la “O” in SEO che cosa rappresenta
Optimization. Ottimizzare è un compito del consulente SEO ed è fondamentale che il sito o la pagina siano presentate nella maniera più efficace possibile, tenete presente che spesso esperti di marketing e designer hanno peso importante nelle scelte aziendali, ad esempio nel lancio di nuovi prodotti, e spesso lavorano fianco a fianco.
Il link testuale è da preferirsi, in ottica SEO, al banner ma va detto che se vogliamo anche aumentare il numero di visite e quindi il traffico verso il nostro sito dobbiamo anche rendere accattivante il link. In entrambi i casi scegliamo bene le parole da utilizzare e nel caso di utilizzo delle immagini inseriamole nell’ attributo alt.
Gli Internal link
Non meno importanti sono i link interni. Sono fondamentali per indicare al meglio contenuti e parole chiave trattate dal nostro sito. Ciò influisce sulla scelta delle voci dei menu e sulle parole da utilizzare. Proviamo a chiarire con un esempio. Mettiamo il caso di un’azienda che produce bambole gonfiabili,
non l’esempio migliore comunque…
Spesso nella creazione di un sito si tende a creare menu standard con le voci Azienda, Prodotti, Contatti ecc, e ogni voce linka a pagina che per il nostro sito sono molto importanti, in particolare quella dei prodotti. Sostituendo l’anonimo Prodotti con la voce Bambole Gonfiabili otterremo due effetti, cattureremo l’attenzione del visitatore al quale chiariremo subito cosa facciamo e soprattutto diremo ai crawler dei motori di ricerca che quella pagina contiene le informazioni collegate alla parole chiave “bambole gonfiabili”. Molti diranno che è molto semplice, quiasi scontata come operazione eppure navigando noterete che molti siti commettono questo banale errore.
In conclusione possiamo dire che i link siano essi inbound o interni hanno un peso molto importante per quanto riguarda il successo di una buona operazione di SEO e vanno quindi pianificati ed inseriti con molta attenzione.
Happy SEO.
Seo e Social Networks
Oggi vorrei parlare dell’importanza dei social networks per l’indicizzazione. Del.icio.us, Digg, Stumble Upon, Facebook, MySpace e altri sono alleati fondamentali per permettere una buona e rapida indicizzazione, infatti possiamo sfruttare il loro Page Rank e la loro popolarià per far crescere i nostri siti.
Salvarlo in delicious o in stumble upon utilizzando i tag giusti ci permette di inserire il nostro sito, o una pagina in particolare, in portali con traffico elevato e approfittare così di questa grande vsibilità.
Lo stesso discorso vale per Digg, MySpace e Facebook, social network super frequentati che possono portare traffico al nostro sito, ma possono anche (forse è più il caso di siti tipo Digg) , se i nostri contenuti risultano interessanti, fornirci ottima reputazione agli occhi dei navigatori.
Il consiglio è di partire sempre da contenuti validi, rispettando le indicazioni dei post precedenti, di ottimizzare secondo le regole della SEO e poi sfruttare al meglio i social neworking, che sono l’anima del Web 2.0, per riuscire a valorizzare al meglio i vostri siti.
La pagina giusta per essere primi nei motori di ricerca
Il post di oggi lo dedico ad una rapida spiegazione sui punti fondamentali per creare una pagina giusta per essere ben indicizzati nei motori di ricerca.
E’ importante sottolineare come la stessa struttura del sito sia importantissima per ottenere una buona indicizzazione, è consigliabile infatti creare delle sezioni separate, e di conseguenza della pagine , che rappresentino i contenuti principali del nostro sito. Nel caso di un blog ogni tag o categoria rappresenta una sezione del sito, mentre i post sono il contenuto di queste sezioni; per quanto riguarda altre tipologie di sito, dal CMS al sito aziendale, diventa fondamentale la struttura del menu, o dei menu, e di conseguenza la scelta delle parole che compongono le voci di questo elenco.
La scelta dei termini per i tag-categorie o per le voci menu è, come per le keyword , fondamentale. E’ conveniente tenere sempre presenti i principi validi per le parole chiave, ovvero il target a cui intendiamo rivolgerci con il nostro sito e anche come vogliamo essere trovati.
Sarebbe un errore pensare che una parola vale l’altra, infatti questi termini saranno parte integrante delle nostre pagine e quindi parte attiva del processo di indicizzazione.
La pagina giusta dovrà essere moderatamente lunga, contenere una buona parte di testo, avere delle parie messe in evidenza con il grassetto (solitamente frasi che contengono parole chiave), possibilmente con un’ intestazione (tag < h1 > ) che riassuma in breve il contenuto del testo che seguirà, dando rapidamente un’idea al lettore di cosa troverà scegliendo di continuare nella lettura.
Le immagini sono molto importanti in termini di grafica e agiungerei di marketing, “a picture is worth a million words”, lo sono un po’ meno in ottica SEO, ma siccome ritengo sconveniente creare pagine che siano indirizzate solo in un unico senso mi sento di consigliare di sfruttare il tag html “alt”, usando ovviamente le parole chiave e senza dimenticare che Google, Yahoo e Windows Live indicizzano anche le immagini.
Per finire qualche consiglio personale, siate originali, una volta che il motore vi avrà offerto visibilità dovrete conquistare la fiducia dei visitatori e sperare di far colpo costringendoli a parlare bene di voi, VIRAL MARKETING, portandovi quindi nuove visite. Siate anche tecnici al punto giusto, spiegate bene i concetti, presentate bene prodotti e caratteristiche e non dimenticate mai i pesi che gli elementi assumono a seconda della posizione che gli date nella pagina, da sinistra a destra, dall’alto in basso, questo perchè quando create un sito dovete scrivere codice ottimizzato per i robots e creare interfacce e testi per gli uomini.
Happy SEO.
SEO, webmarketing, primi nei motori di ricerca: scegliere le parole chiave
Questa è la seconda parte della guida all’ottimizzazione del vostro sito per i motori di ricerca e per l’indicizzazione.
In questo articolo spiegherò come scegliere le parole chiave (keywords) più adatte al vostro sito, decidendo in base alla concorrenza, e come fare in modo che i motori di ricerca indicizzino il sito proprio per quei termini.
Cos’è una parola chiave?
Tecnicamente una parola chiave è una frase di almeno 2 parole che identifica ciò che vogliamo pubblicizzare con i termini che l’utente target del nostro sito utilizzerebbe per cercare il nostro prodotto/servizio nei motori di ricerca. Ad esempio se vogliamo fornire consulenza per indicizzazione nei motori di ricerca la nostra keyword potrebbe benissimo essere ‘indicizzazione nei motori di ricerca’ o consulenza per indicizzazione nei motori di ricerca’, il consiglio che voglio dare è di restare i frasi composta da un minimo di due ad un massimo di cinque termini.
Cos’è la concorrenza delle parole chiave?
La scelta della parola chiave giusta è fondamentale per una buona operazione di SEO, scegliere non è difficile ma bisogna tener conto di alcuni fattori importanti, primo fra tutti la Concorrenza.
Valutare la concorrenza significa vedere nei motori principali quanti risultati compaiono per quella parola chiave, vediamo insieme un esempio:
il mio sito lucaballerini.com è arrivato in pochi giorni in prima pagina in google.it per la parola chiave ‘essere primi nei motori di ricerca’ nonostante abbia circa 1.670.000 risultati in google e allo stesso tempo è in quarta pagina su yahoo.com che però presenta 8.550.000 risultati. Da questi dati si deduce che valutando prima dell’indicizzazione questa parola chiave si poteva prevedere con buona approssimazione due risultati di questo tipo, questo perchè la concorrenza nei due motori è diversa e piuttosto agguerrita.
Scegliere, quando possibile ovviamente, parole chiave con meno concorrenza porterà sicuramente ad un’indicizzazione più semplice e più redditizia.
Qual’è la parola chiave giusta?
La parola chiave giusta è quella che il vostro utente ideale, il target a cui il vostro sito è indirizzato, a volte servono ore e ore di ricerca per trovare la keyword perfetta ma un errore ricorrente è quello di scegliere termini secondo la propria idea e il proprio pensiero quando invece bisogna pensare come i navigatori cercando di immedesimarsi in loro.
Farlo da zero non è semplice, ecco erchè ci sono alcuni tools che possono aiutarci, primo fra tutti il Keyword Tool di google, utilizzato per creare annunci Adwords. Il funzionamento è semplicissimo, dando una o più parole e selezionando il checkbox ‘Utilizza sinonimi’ il sistema ci tornerà tutte le parole collegate ai termini inseriti con il volume di ricerca e i trend dell’anno.
Nei prossimi post affronteremo meglio i tools per la scelta delle parole chiave e vedremo qualche esempio concreto.
Happy SEO.
SEO, webmarketing, primi nei motori di ricerca - 1a parte
In queste vacanze ho letto molto a riguardo, sono solo agli inizi ma posso già dare qualche consiglio, tra l’altro in questi giorni partirò con un esperimento di indicizzazione “from scratch”, spero con l’aiuto di Marco.
Riassumendo quanto imparato fino ad ora posso consigliare di curare molto la struttura del sito, non è più sufficiente avere la paginetta e bisogna evitare assolutamente il sito esclusivamente in Flash (Flash is evil, ricordate).
Le parti da curare sono sicuramente:
- Il titolo, deve contenere le parole chiave ma anche essere collegato al contesto e deve possibilmente essere diverso in ogni pagina, chi ha un blog o utilizza una piattaforma CMS non dovrebbe avere problemi in quanto quasi tutti lo permettono di default o con semplici plugins.
- Utilizzate un linguaggio consono ma non troppo tecnico tranne quando l’argomento lo richieda, cercate di inserire nei vostri paragrafi parole semplici, o meglio le stesse parole che usereste per cercare ciò do cui state parlando. Ok mi rendo conto che messa così è un po’ ingarbugliata ma se l’obbiettivo è essere primi sui motori di ricerca o essere primi nei motori di ricerca (come sarà meglio?) bisogna iniziare ad entrare nella logica che c’è dietro il processo di indicizzazione.
- Non esagerate con il grassetto e con il rosso, più in generale non date risalto a troppe cose, più che ottimizzazione per i motori di ricerca questo è marketing e pubblicità, infatti grassetto ed evidenziazione distolgono - attirano l’occhio del visitatore e quindi vanno usati con parsimonia, pena la perdita del loro potere.
- inserite un solo < h1 >, i motori li utilizzano per capire a quali parti date rilevanza, troppa rilevanza = poca rilevanza e non mettetelo in grassetto
- linkate a pagine interne al vostro sito (internal link)
- linkate a siti di grande popolarità e con page rank alto (external link)
- fatevi linkare da siti di grande popolarità e con page rank alto (link reputation e link popularity)
Altri piccoli accorgimenti sono sicuramente di non inserire troppo testo come immagini, le immagini devono essere immagini, il logo ne è un ottimo esempio.
nel prossimo post altri trucchi…