Ho dovuto a lungo lasciare in secondo piano il blog per concentrarmi su molte cose che sono cambiate nella mia vita nell’ultimo anno. L’ho fatto coscientemente ma ho capito di aver sbagliato, ho sbagliato perchè questo spazio parla di me, delle mie passioni ma è anche un luogo dove numerose persone hanno trovato aiuto e spunti interessanti; ho sbagliato forse più per queste persone ma soprattutto per me.
La parte più interessante della metamorfosi che si sta realizzando nella mia vita è il passaggio da una piccola realtà, dove molto era demandato alla mia libera iniziativa, piacevole, organizzata, ma con poca prospettiva, alla realtà strutturata, con una solida pianificazione e con delle logiche proprie della vita aziendale di una certa dimensione.
Come cambia quindi l’approccio dal lavoro solitario al lavoro in gruppo?
Indubbiamente per chi come me ama la cura del dettaglio è un grandissimo salto in avanti, i numeri aumentano e paradossalmente c’è meno tempo per alcuni aspetti, ma con una buona ottimizzazione e una corretta assegnazione dei ruoli il meccanismo funziona senza intoppi.
E’ un passaggio decisamente poco progressivo, è piuttosto netto, si passa dal seguire ogni aspetto del processo di realizzazione di un progetto (la fase di analisi come quella di realizzazione diretta) in prima persona a dover delegare e demandare ad altre persone alcune operazioni secondo le rispettive competenze.
Vorresti che tutto fosse come se lo stessi facendo tu, pretendi che sia fatta esattamente come se la facessi tu e vorresti che non ci fosse nemmeno una sbavatura, soprattutto perchè, quando accade, la responsabilità del ruolo che ricopri ti fa sentire come se avessi sbagliato tu in prima persona. Per altri invece è l’occasione di poter sfogare frustrazioni e colpe sugli altri, in una continua ricerca di un colpevole.
A me invece piace provare a trasmettere l’importanza della cura del dettaglio, del piacere di riuscire ad ottenere il meglio ottimizzando le energie e risparmiando tempo per fare cose più divertenti, perchè quando diventi bravo in una cosa puoi desiderare solo di saperla fare ancora meglio.
Il mio amore per le sfide mi porta a pensare che la parte più gustosa sia proprio il mettersi in discussione ogni giorno, ad ogni cliente, in ogni momento e senza prendersi troppo sul serio, privilegiando un ambiente open che favorisca la libera espressione delle personalità che compongono il Team.
Ecco perché mi sento di consigliare a chi come me si trova a fare una salto di questo tipo di tenere sempre ben presente che la nostra unicità è la caratteristica migliore che abbiamo ed è per questo che non possiamo pretendere che le persone che collaborano con noi siano come noi, ma possiamo fare di tutto per metterli nelle condizioni di esprimere al meglio le loro potenzialità, sostenendoli, indirizzandoli e consigliando loro ma sempre senza grandi imposizioni; perché è evidente come una cosa imposta sarà sempre dura da sentire propria, mentre una soluzione condivisa e sentita propria funzionerà alla grande.
Prima mi confrontavo con la persona più difficile da gestire, me stesso, direi che le cose positive sono molteplici




Ottimo articolo ed ottimi temi trattati Luca, mi sento di poter condividere in pieno i concetti da te espressi e la filosofia che ci sta dietro.
Diversamente da te che l’Azienda strutturata in cui crescere all’interno di un Team l’hai finalmente trovata, io sono ancora alle ricerca (dopo quell’esperienza poco gratificante di cui ti ho parlato di persona).
Per ora ho deciso di metterti nella lista “sorvegliati speciali” e di seguirti di più… poi chissà che non nasca qualcosa di buono per Creare Valore ancora di più!
In ogni caso, in bocca al lupo per il tuo blog ed il tuo lavoro!