Una chicca mi arriva dagli Stati Uniti e ne voglio subito parlare con voi.
Si tratta di Google Base, l’ennesimo servizio di Mountain View che seppur in fase Beta sta dando alcune interssanti indicazioni.
Ma cos’è Google Base?
Sostanzialmente è una grande bacheca virtuale, all’interno della quale si può inserire qualsiasi informazione, dalla vecchia auto ad un evento, ad una casa per arrivare fino ad un’offerta di lavoro.
Cosa ha colpito la mia anima SEO?
In primis lo slogan che campeggia nella homepage del servizio, Post it on Base. Find it on Google.
Non male, infatti sembra che attraverso una geolocalizzazione le inserzioni compaiano anche nelle SERP di Google e nelle mappe (in realtà sto indagando, ma sembrerebbe proprio così), altro aspetto interessante è la possibilità di caricare grosse quantità di articoli/inserzioni attraverso file xml e fogli di calcolo o addirittura in automatico utilizzando le API a disposizione.
Al momento il servizio permette di registrarsi come residenti in tutti i paesi ma di selezionare come paese target solamente Stati Uniti, Germania e Regno Unito, ma gli esempi visualizzabili aprono scenari interessanti (vi segnalo l’ esempio di case e di eventi) anche per via del link che porta traffico interessante alle pagine che decidiamo noi al momento dell’inserimento.
Personalmente lo sto proponendo ad alcuni dei miei clienti interessati ai 3 mercati disponibili, ma se qualche lettore è interessato a sperimentare con i propri prodotti/servizi è sufficiente che lo scriva nei commenti e sono disposto ad aiutarlo.
Sottolineo in ultimo che pur essendo una Beta è già piuttosto utilizzato, per gli eventi ad esempio ci sono circa 1,095,847 risultati, il comparto immobiliare 5,357,180 risultati mentre i prodotti sono quelli visibili su Google Product Search.
Sicuramente è un servizio interessante in ambito Seo – Webmarketing, i primi dati sono incoraggianti sia in termini di visite che di conversioni.
In attesa che aprano anche al mercato italiano e sperando che resti free.




Ciao!
grazie per il post, molto chiaro!
Vorrei chiederti una cosa.
Ho letto anche le guide fornite da google ma non mi è chiaro come fare a caricare i prodotti in più lingue.
Mi spiego meglio con un esempio. Ho un e-commerce con 200 prodotti.
Creo il file XML con tutti i prodotti descritti in tedesco, per google base per la Germania.
Credo lo stesso XML ma quesa volta in inglese, per google base UK.
Creo un account dove inserico i miei dati, i dati relativi all’attività ecc ecc.
Come faccio adesso per inviare i miei prodotti sia sulla “vertina” per la Germania che quella del Regno Unito?
Ciao Marco
se non ho capito male la risposta alla tua domanda la trovi qui
http://base.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&answer=93345
in pratica il target country lo imposti nei settings del tuo account Google Base.
Quindi direi che devi comunque creare due file xml uno per il Regno Unito e uno per la Germania.
Personalmente anche io avrei preferito definirlo all’interno del feed, sia per comodità sia per evitare errori ma per ora è così, speriamo che allargando i paesi migliorino anche questa impostazione.
Fammi sapere come va.
ciao finalmente si parla di google base anche in italia.
io lo uso da un annetto ed un cliente londinese riesce ad avere circa 3000 click al giorno. Ha circa 2 milioni di prodotti e google base funziona molto bene.
Ultimamente abbiamo avuto dei problemi con file grossi. Sembra che molti web master abbiano lo stesso problema.
Credo che sia dovuto al fatto che si stia espandendo molto e google non riesce a processare tutto bene. Help o aiuto da parte di google neanche a parlarne. Ho un contratto in irlanda con google adward (dove hanno la sede) ma dicono che e’ un altro team quindi non sono riuscito a capire cos’e’ che non va piu’.
Un saluto ed in bocca al lupo,
indicizzazione seo
ciao
ho letto qualcosa riguardo ai problemi con file grandi, credo non abbiano ancora risolto ma ci stanno lavorando
ovviamente non essendoci ancora la sezione Italia limita molto la diffusione qui da noi e anche io lo sto sperimentando esclusivamente con clienti che trattano prodotti verso i paesi attivi (USA, Inghilterra e Germania)
vedrai che man mano attivano nuove zone si diffonderà sempre di più, certo che 3000 click al giorno sono davvero un ottimo risultato ma non mi sorprendo perchè sono in linea con i numeri che i miei contatti americani ma hanno dato, indubbiamente la tipologia di prodotto è importante, che ne pensi???
Google Product Search ha sempre il limite che le convenzioni accettate sono inglese/dollaro inglese/sterlina e euro/tedesco e sono le stesse limitazioni che esistevano quando si chiamava Google base nel 2006, né al momento sembra all’orizzonte una versione per l’Italia.
Stesse limitazioni anche per Bing cashback, a sottolineare la marginalità dell’Italia nell’ecommerce.
eh già, veniamo sempre considerati solo dopo diversi anni di attività dei vari servizi.
non voglio entrare nel tema politico ma mi sono ormai convinto che servano delle misure concrete per valorizzare l’Italia nel mondo e rendere appetibile il navigatore italiano.