La televisione e la coda lunga
Agosto è tempo di riflessione sull’abbonamento alla televisione digitale, terrestre o satellitare e sopratutto chi offre il meglio, il prezzo più concorrenziale, il pacchetto più completo?
In Italia possiamo ridurre il dilemma a SKY e Mediaset Premium, il primo monopolista assoluto delle trasmissioni satellitari, il secondo unico interprete ad avere investito in una tecnologia nata già vecchia.
Durante le mie riflessioni, leggendo il libro di Chris Anderson “La coda lunga”, ho voluto immaginare come potrebbe essere applicata questa teoria alla televisione. Di fatto la TV è ancora uno dei media più seguiti, ha un vantaggio temporale e di applicazione notevolmente superiore ad Internet, e una diffusione di mezzi che non ha problemi di digital divide.
Qualcosa indubbiamente mi sfugge ma personalmente mi sembrerebbe di sicuro successo creare una piattaforma, fortemente integrata e gestibile anche via Internet, che metta a disposizione degli utenti tutte le trasmissioni e i film di cui le emittenti detengono i diritti, prevedendo taxonomy e folksonomy e permettendo agli utenti di recensire e votare.
Piani di offerta vengono da sè, prepagati, pay per view, abbonamenti, il tutto affiancato ad un palinsesto come quello attualmente in atto; non va dimenticato che ultimamente la frase più riccorrente quando si parla di televisione è “alla tv non c’è mai niente…”.
Sono un visionario? Ci arriveremo mai? Potremo mai disporre della tecnologia come facciamo nel Web, potremo fruire dei contenuti che preferiamo, pagare per quello che veramente vogliamo, magari non pagare se accettiamo qualche interruzione pubblicitaria? Esempi come current tv stanno portando una novità importante in un mondo che fino ad oggi ha sempre deciso cosa dobbiamo sapere e vedere, provando ad interpetare i gusti, e spesso fallendo miseramente, ora dovrebbe solo proporre il più possibile e aspettare che la coda lunga ripaghi gli sforzi. Difficile???