Luca Ballerini - seo, web marketing, consulenza


Una prova dall’ iPhone

Pubblicato in Apple by luchino il 25 Luglio 2008

Un test di post sul blog dal mio nuovo iPhone.

Una buona idea da sviluppare insieme

Pubblicato in web2.0 by luchino il 21 Luglio 2008

business idea by juhansonin on flickrMi scrive Danilo Zoppo, da Napoli, sottoponendomi un’idea interessante per una nuova avventura web, dopo averla letta e valutata ho fatto le mie osservazioni ma abbiamo convenuto di mettere tutto il web al corrente, per poter trovare nuovi suggerimenti e magari qualcuno interessato a collaborare.

Premetto di non conoscere Danilo di persona, la rete ha abbattuto da tempo questo requisito proprio dell’impresa 1.0, ci si può contattare per email, im, facebook, linkedin, twitter, ecc. dialogare, confrontarsi e poi conoscersi. Indubbiamente da oggi ho un web friend in più, un contatto del mio network,ma soprattutto l’ennesima riprova che il web sociale, collaborativo e partecipativo funziona, e anche bene, e funziona perchè siamo noi a far si che ciò accada; avrei potuto cestinare la sua email, non era una richiesta di consulenza seo, nè di una campagna di web marketing, era semplicemente la richiesta di un parere, di una valutazione di fattibilità.

Ho interrotto tutto e mi sono dedicato alla lettura della sua idea, nonostante non fosse remunerativa, che in pratica è una sorta di aggregatore di domanda.

L’idea nel dettaglio

Forse così l’ho sintetizzato un po’ troppo ma il concetto da cui parte Danilo è piuttosto semplice, invece del classico ecommerce nel quale la domanda si mette a disposizione dell’offerta, si potrebbe creare un portale all’interno del quale persone che hanno lo stesso bisogno/desiderio, aggregano la loro offerta fino a raggiungere un numero di richieste tale da permettere a chi distribuisce/vende quel prodotto/servizio, di offrirlo ad un prezzo particolarmente vantaggioso. Leggendo ho pensato subito fosse un buon punto di partenza, ovviamente da ampliare, rendere più solido, costruirci sopra un buon business model e renderlo poi competitivo e pronto per il mercato. Il progetto originale prevede guadagni da intermediazione, quindi percentuali sulle vendite e simili o una valorizzazione della piattaforma tale da renderla appetibile a qualche grande gruppo che ne mediti l’acquisto. Un modello di business con alcune incognite oltre che poco redditizio in avvio, cosa che presupporrebbe investimenti importanti o collaborazioni gratuite con prospettive poco prevedibili. Ho subito proposto di valutare anche la possibilità, almeno inizialmente, di coinvolgere grandi aziende offrendo loro degli account per proporre lotti di loro prodotti a condizione di ottenere un determinato numero di richieste, rovesciando leggermente la visuale, questo perchè credo che partendo con il canale tradizionale, che in questo caso andrebbe solo ad affiancare il nuovo modello, facendo da traino, le possibilità di riuscita del progetto aumentino molto permettendo di impostare degli account pro a pagamento per produrre introiti che vadano a finanziare il progetto.

L’idea, ripeto, ha buone basi, ovviamente Danilo è disponibile ad entrare nel dettaglio oltre a fornire su richiesta lo schema di presentazione del suo progetto, unitamente al suo CV. Richiedete pure nei commenti e aggiungete le vostre idee/impressioni, che sono poi l’obiettivo di questo post.

SEO: strumenti indispensabili per una buona campagna di posizionamento

Pubblicato in seo, trucchi by luchino il 14 Luglio 2008

photo by morizaIn questo primo post di una serie proverò a percorrere tutti i passi che portano all’analisi preliminare e alla definizione di una campagni di posizionamento.

Avendo approfondito in altri post l’importanza della scelta e della ricerca delle parole chiave più appropriate oggi vorrei soffermarmi sullo studio dei competitors e sugli strumenti per costruire buoni link che facciano crescere l’importanza del nostro sito.

Lo studio dei competitors

Molto spesso si incorre nell’errore di sottovalutare o mal considerare i nostri “avversari”, i competitors, siti che per un motivo o per un altro sono sopra a noi nella SERP. Questa fase è molto importante anche perchè ci permette di studiare l’impatto della parola chiave nei motori e di stabilire degli obiettvi concreti per poter raggiungere determinati risultati.

Ma come si studia nei dettagli un competitors?

Ci sono numerosi strumenti in Internet ma come sempre i più semplici sono anche i più efficaci, quindi senza cercare troppo in giro basta andare nella pagina dei motori di ricerca e digitare la parola chiave che ci interessa. Solitamente prendo in considerazione solo i primi cinque risultati perchè sono quelli che ricevono il numero più alto e efficace di visite, nei motori di ricerca la coda lunga è implementata da sempre ma la loro fortuna è quella di essere sempre i più precisi e accurati possibili, quindi rimane importantissimo essere nei primi posti. Di questi risultati bisogna sapere con buona approssimazione quanti link ricevono da altri siti e per farlo possiamo utlizzare gli strumenti che google e yahoo, ad esempio, ci forniscono.

Dei due il migliore è secondo me yahoo site explorer, è sufficiente inserire il dominio in alto e si ricevono immediatamente informazioni ineressanti, in particolare il numero di pagine indicizzate e il numero di inlinks con la possibilità di escludere quelli provenienti dal dominio stesso. La pagina ci mostra con buona precisione i siti che linkano il sito che stiamo analizzando, questo vale per i concorrenti ma anche per noi, ovviamente; Yahoo! offre anche delle API, io sto ottimizzando un mio tool in php per automatizzare i controlli e le varie operazioni, non so quando e se lo renderò pubblico, comunque posso consigliare la registrazione a SEOmoz.org che già dalla forma gratuita offre dei tool interessanti.

Anche in google è possibile vedere quanti siti linkano il sito di nostro interesse semplicemente usando il comando link: nomesito, ad esempio con questo blog useremmo questa chiave di ricerca.

Una volta determinati i siti che linkano i nostri competitors dobbiamo verificare se ci sono corrispondenze con quelli che linkano noi e poi dobbiamo scegliere quali sono i migliori dai quali provare a farsi linkare. Un indizio positivo è sicuramente il pagerank e per verificarlo possiamo utilizzare uno dei vari strumenti spiegati nel post sul pagerank.

Ora abbiamo sicuramente a disposizione numerosi elementi per elaborare una prima strategia ma dobbiamo anche approfondire il perchè un determinato sito è così in alto nella SERP.

Studiare la struttura del sito dei competitors

Analizzare la strutura del sito in chiave SEO significa letteralmente fare le lastre al sito, guardare il codice HTML e cercare di capire quali sono i punti di forza da imitare. Andranno certamente controllati i tag title e description, il copywrting e l’utilizzo di h1, h2 e suddivisione in paragrafi e andrà anche studiato il collegamento tra le varie pagine del sito.

Alla fine di questa operazione sapremo con esattezza quanti link dovremo riuscire a costruire, su quali siti ci concentreremo e come modificheremo le nostre pagine per attaccare le prime posizioni

SEO, il pagerank in una link campaign

Pubblicato in seo by luchino il 8 Luglio 2008

pagerankSi è parlato spesso dell’importanza del pagerank, spesso però quando si imposta una campagna di link building non si considera abbastanza questa variabile.

Come sappiamo il pagerank è un algoritmo creato per determinare il peso, l’importanza di un sito nel mondo Internet, ecco perchè nel momento in cui andiamo a scegliere i siti dai quali vorremmo essere linkati non possiamo non scegliere tenendo ben presenti determinati parametri

  • l’attinenza del sito che scegliamo con le parole chiave che vogliamo collegare al nostro sito
  • le pagine dalle quali essere linkati, non tutte infatti hanno la stessa importanza e per questo scegliere quella giusta può portare risultati migliori e più rapidi
  • il pagerank del sito dal quale ci facciamo linkare, in questo modo il motore di ricerca valuta quel link in maniera proporzionale al peso che ll sito ha, anche se il pagerank è asociato sempre a google non va sottovalutato in qualsiasi campagna SEO

Ci sono numerosi tool per visualizzare il pagerank di una pagina, dalla Google Toolbar a numerosi siti online come prchecker.info o iwebtool, semplicemente inserendo l’URL si avrà il pagerank espresso in scala da 0 a 10