Google Local Business enhanced listings, le ads di Google Local
Mi sono chiesto più volte se la possibilità di inserire la propria attività gratuitamente in Google Local Business fosse una mossa fine a sè stessa o mirata esclusivamente ad avere ancora più contenuti precisi e di qualità da fornire a chi effettua ricerche o se ci sarebbe mai stata una moentizzazione diretta.
Oggi su BlogStorm ho letto che Google ha lanciato le Enhanced Listings, ovvero i collegamenti sponsorizzati per i risultati di Local Business.
Da tempo consiglio ai miei clienti l’inserimento perchè molto utile in chiave di posizionamento geo localizzato ma oggi lo scenario cambia un pochino.
Infatti mi ero posto l’interrogativo di come Google avrebbe monetizzato il tutto e oggi ho finalmente una risposta.
Alla modica cifra di 25 USD al mese si potranno mettere in evidenza alcune parti della pagina della propria attività su Local Business
Mossa interessante considerando che si possono sponsorizzare aspetti che in realtà sono dentro Local Business e non esterni (per quello c’è Adwords), insomma un segnale in più, se ce ne fosse bisogno, per iniziare a considerare la piattaforma di listing di Google. Il servizio enhanced listings è in test solo in alcune zone.
Per informazioni rimando alla pagina di Google che tratta l’argomento (per ora solo in inglese).
Teniamo d’occhio le evoluzioni.
Cosa aspettarsi dal Web per il 2010?
Negli ultimi mesi sto scrivendo poco, sinceramente è solo una questione di organizzazione e di tempo e quindi è colpa mia, ma siccome so che ci sono diverse persone che leggono mi dispiace lasciarvi troppo tempo senza farmi sentire.
Molti hanno capito e hanno iniziato a seguirmi e a contattarmi anche su Twitter e su FriendFeed.
Cosa mi aspetto dal mondo SEO e Web Marketing in generale per il 2010?
Per quanto riguarda l’ambito SEO credo che Google abbia dato segnali molto chiari introducendo delle novità (real time search, caffeine, ecc) e parametri nuovi da non sottovalutare (site performance). Direi in poche parole che la SEO non sarà più posizionare in una certa posizione ma sarà un processo sempre più integrato alla realizzazione del sito, alla creazione dei contenuti e alle strategie che sono dietro un progetto Web. Insomma ci sarà da divertirsi e anche molto direi.
Il WebMarketing invece vivrà momenti di crescita anche perchè spero riesca a diventare la vera alternativa ad alcune campagne di Marketing su media tradizionali che sono ormai in crisi. Di sicuro cresceranno ulteriormente le campagne di Web PR e si farà sempre più branding grazie alla costante crescita di utilizzatori di Social Network.
In generale sarà anche l’anno di Bing! che proverà ad insidiare Google mentre BigG proverà a diventare il padrone incontrastato del web in barba all’antitrust americano.
Credo sarà un anno appassionante, ricco di novità e magari con la comparsa di qualche altro big player che sposti gli equilibri.
Io ci sono, e voi?
Un giorno a IAB, qual’è lo stato attuale della SEO in Italia?

Ho avuto la possibilità di essere ieri a IAB Forum e ne ho approfittato, è stato il primo di due giorni fitti per tutti gli esperti e i curiosi di comunicazione digitale.
Della qualità dell’organizzazione avevo sentito parlare e quindi non mi sono stupito, del livello dei contenuti ho avuto una piacevole sorpresa.
C’erano grandi player ma anche realtà più piccole ma in generale ho riscontrato una generale qualità degli espositori.
Simpatica la corsa al gadget che mi ha riportato ai tempi del Motor Show, anche questo è Marketing, con il solito giochino del valore percepito o con il criticabile “ricatto” <<mi lasci un biglietto da visita e ti dò un gadget>>
Premettendo che non so che tipo di raccolta possa essere se si estorcono contatti in questo modo,ma questa è una riflessione personale.
Ho ascoltato volentieri la conversazione della mattinata nella grande sala plenaria, l’Italia non è il Regno Unito, i tempi del sorpasso della pubblicità online su quella offline sono ancora lontani ma si sono fatti grossi passi in avanti, gli investimenti crescono e questo è testimoniato dalla scesa in campo di colossi come Google e Microsoft Advertising, ma servono interventi anche a livello governativo per portare la banda larga a tutti i cittadini e alfabetizzarli all’uso di Internet per far si che le aziende sentano sempre di più il bisogno di investire nell’online.
In definitiva non ritengo che sia necessario operare il sorpasso a tutti i costi, o meglio credo che gli investimenti debbano seguire la naturale evoluzione del mercato, di contro probabilmente il problema è che molte aziende anche grande sottovalutano Internet e il suo grande potere di penetrazione e conversione rallentando di molto lo sviluppo dell’online advertsing.
Parlando di SEO, in effetti uno dei motivi principali per cui ero lì, ho avuto una visione interessante del panorama nazionale e internazionale.
Nel pomeriggio ho partecipato al Workshop “Search” alla presenza di Alessandro Cederle, CEO di Reed Business Information, Nereo Sciutto, Presidente di Webranking, Miriam Bertoli, COO Tsw e Nicola Tanzini, Managing Director InTarget.net.
Molto interessanti gli interventi, confesso subito di essere principalmente interessato al primo speech, quello di Nereo, vuoi perchè seguo il suo blog e lo reputo molto preparato ma anche molto comunicativo, vuoi perchè tutte le volte che l’ho sentito o letto mi ha sempre lasciato qualcosa oltre a stimolare idee interessanti. Credo non sia facile presentarsi ogni volta comunicando qualcosa di nuovo e interessante senza necessariamente farsi pubblicità e lodarsi.
Sono bastati 30 minuti per capire che, come da un po’ mi sono reso conto, non c’è lunga vita per la SEO propriamente detta, ovvero per tutti quei servizi di ottimizzazione su siti già creati ma, come già succede in altri paesi, la crescente competitività costringerà le aziende a rivolgersi ad aziende in grado di realizzare siti già Search Engine Friendly aui quali poi si potrà lavorare con le tecniche di SEO e visibilità.
Questo porterà a mio avviso ad un cambiamento del modus operandi in quanto la consulenza SEO avverrà all’inizio del processo produttivo del sito Internet e non dopo averlo pubblicato, portando le agenzie SEO a collaborare con le web agency o gli studi di comunicazioni o in alternativa a sostituirsi ad essi.
Mi è piaciuta l’esposizione e anche le domande finali non sono state mai banali e hanno permesso di dettare le 3 regole d’oro per la creazione di un sito che sia ben accetto dai Motori
- struttura informazioni
- semantica
e udite udite
- qualità dei contenuti
Google Analytics da 4 a 20 obiettivi

Forse non tutti si saranno accorti che Google Analytics permette finalmente di impostare più di 4 obiettivi, addirittura ora si possono impostare fino a 20 obiettivi suddivisi in 4 aree da 5 obiettivi.
Per molti saranno più che sufficienti, in alcuni casi non sono ancora abbastanza ma indubbiamente è stato fatto un bel passo in avanti considerando che, a mio avviso, Analytics è il miglior tool free del settore in circolazione.
Quindi sotto ad impostare obiettivi…
P.S. Martedì sarò allo IAB Forum a Milano, chiunque fosse lì e avesse piacere ad incontrarmi mi faccia sapere, potrebbe essere un’ottima occasione per vedersi di persona e fare networking. Commentate, scrivetemi oppure twittate @lucab
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