Luca Ballerini - seo, web marketing, consulenza


Google Base, nuova frontiera del SEO – Webmarketing ?

Pubblicato in WebMarketing, indicizzazione, seo by luchino il 27 maggio 2009

googlebaseUna chicca mi arriva dagli Stati Uniti e ne voglio subito parlare con voi.

Si tratta di Google Base, l’ennesimo servizio di Mountain View che seppur in fase Beta sta dando alcune interssanti indicazioni.

Ma cos’è Google Base?

Sostanzialmente è una grande bacheca virtuale, all’interno della quale si può inserire qualsiasi informazione, dalla vecchia auto ad un evento, ad una casa per arrivare fino ad un’offerta di lavoro.

Cosa ha colpito la mia anima SEO?

In primis lo slogan che campeggia nella homepage del servizio, Post it on Base. Find it on Google.
Non male, infatti sembra che attraverso una geolocalizzazione le inserzioni compaiano anche nelle SERP di Google e nelle mappe (in realtà sto indagando, ma sembrerebbe proprio così), altro aspetto interessante è la possibilità di caricare grosse quantità di articoli/inserzioni attraverso file xml e fogli di calcolo o addirittura in automatico utilizzando le API a disposizione.

Al momento il servizio permette di registrarsi come residenti in tutti i paesi ma di selezionare come paese target solamente Stati Uniti, Germania e Regno Unito, ma gli esempi visualizzabili aprono scenari interessanti (vi segnalo l’ esempio di case e di eventi) anche per via del link che porta traffico interessante alle pagine che decidiamo noi al momento dell’inserimento.

Personalmente lo sto proponendo ad alcuni dei miei clienti interessati ai 3 mercati disponibili, ma se qualche lettore è interessato a sperimentare con i propri prodotti/servizi è sufficiente che lo scriva nei commenti e sono disposto ad aiutarlo.

Sottolineo in ultimo che pur essendo una Beta è già piuttosto utilizzato, per gli eventi ad esempio ci sono circa 1,095,847 risultati, il comparto immobiliare 5,357,180 risultati mentre i prodotti sono quelli visibili su Google Product Search.

Sicuramente è un servizio interessante in ambito Seo – Webmarketing, i primi dati sono incoraggianti sia in termini di visite che di conversioni.
In attesa che aprano anche al mercato italiano e sperando che resti free.

Riflessioni sull’evento 2.0 di Ancona

Pubblicato in News by luchino il 20 maggio 2009

Venerdì 8 Maggio sono stato ad Ancona per partecipare a “Creare conversazione dentro e fuori l’azienda“, un evento incentrato sulla comunicazione al tempo del web 2.0 in ambito aziendale.

Di tutto rispetto gli speaker, cito Simone Brunozzi, Europe Technology Evangelist Amazon, ma anche Emanuele Quintarelli, Partner & Enterprise 2.0 strategist open knowledge e Marco Massarotto, fondatore e presidente di Hagakure, potete visualizzare l’elenco completo dei relatori dell’evento qui.

Ottimo il moderatore, Luca Conti aka Pandemia, mi permetto di definirlo una garanzia sia per cultura sia per esperienza, devo per correttezza dire che non lo conosco personalmente ma certe persone già dopo pochi tweet sai che sono di qualità, insomma la sua fama lo precede.

Ho ascoltato attentamente i vari interventi, molto buono il mix tra tecnici, casi aziendali reali (Indesit, Combo) e chi si occupa di web 2.0 e marketing, apro una parentesi doverosa per la presentazione di Luca Giacconi, organizzatore e non relatore. Non lo conoscevo ma sono corso a casa ad aggiungerlo dove potevo, il perchè è semplice,la sua presentazione e sopratutto le sue parole, un po’ emozionate, ma molto sentite, mi hanno fatto capire una volta di più che nonostante ci si riempia la bocca di paroloni (ROI, CPC,CTR,FB,Tweet,poke,viral,ecc) la differenza la fa poi l’amore per il nostro lavoro, e ogni singola parola di Luca lasciava trasparire un piacere  nel vivere il web nel quale mi sono ricnosciuto e di questo lo ringrazio perchè vedere la passione anche negli altri ti fa amare ancora di più il tuo lavoro, ti stimola, molto più di qualsiasi contratto.

Ho avuto la stessa impressione con Simone Brunozzi, grande comunicatore, ma anche molto convinto delle cose che ha detto, si vedeva proprio il piacere di parlarne, resta inteso che è il suo lavoro ma c’è modo e modo di farlo, anche per un sacco dì soldi.

Ho riflettuto sul target di questa iniziativa, non ce n’era secondo me uno specifico, chi si occupa di web poteva trarne indicazioni importanti chiunque abbia un’ azienda interessata a sperimentare gli strumenti messi a disposizione dal web sia internamente che esternamente alla propria realtà. Per un dibattito costruttivo questo mix di domanda e offerta era potenzialmente vincente.

Dico era perchè se devo trovare una nota in parte negativa, sia ben inteso che so quanto tempo Adriano, il Club TI Marche e E-xtrategy abbiano dedicato a questo evento, e so perfettamente quanto sia difficile avere speaker di qualità oltre che organizzare incontri di questa portata, devo parlare della scarsa partecipazione delle aziende. Per aziende intendo non web-related, ne ho viste poche e se c’erano non hanno parlato, ho contato 3 interventi e se non sbaglio sempre da parte di reponsabili IT, non ho visto i manager, chi decide, chi pianifica veramente le strategie aziendali.

Di questo nessuno ha colpa, ovviamente, la situazione italiana è così, i Manager sono spesso sordi, li inviti, leggono web e mandano qualcuno del reparto IT, questo lascia secondo me spunti di riflessione soprattutto su come aprire bene le orecchie a chi poi effettivamente decide, sensibilizzare chi si sbatte per partecipare all’ennesima fiera o a capire perchè un prodotto non funziona e e non considera quanto invece il web potrebbe fare per lui in termini di comunicazione e ricerca di feedback direttamente dagli utenti.

Per concludere posso dire sicuramente 2 thumbs up all’evento e ai suoi organizzatori, rimandati gli imprenditori che si trincerano nei loro uffici e usano Internet per le cose più disparate ma non sono così illuminati da capire che lo strumento ha delle potenzialità immense.

Sempre pronto a creare conversazione.

Pronto a Conversare

Pubblicato in News by luchino il 5 maggio 2009

Venerdì 8 Maggio sarò ad Ancona, alla Facoltà di Economia, per assistere a “Creare conversazione dentro e fuori l’azienda” un evento organizzato dagli amici di E-Xtrategy e dal Club Ti Marche.

Perchè ci andrò?

Perchè ad un evento di questa portata e a giudicare dagli speaker anche di questa qualità non posso mancare

Perchè non sarà una semplice conferenza ma ci saranno ben due tavole rotonde

Perchè si parla di azienda 2.0 e come imprenditore ci sto dentro pienamente

Perchè solo stando in una stanza con persone che amano il Web e la Tecnologia come me mi ricarico e ne esco super potenziato

Perchè Adriano non me lo perdonerebbe e poi se noto delle pecche nell’organizzazione lo posso “amichevolmente riprendere” :-) .

Spero che qualcuno che non ne è ancora a conoscenza, anche se dubito esista, legga questo posto e si presenti venerdì.

Ci vediamo là.

Qui trovate il programma e la lista degli speaker

Web Marketing: l’importanza delle statistiche

Pubblicato in WebMarketing, seo by luchino il 14 aprile 2009

Chiunque si trovi a dover elaborare delle strategie di marketing,  ha continuamente bisogno di dati, di feedback che gli consentano di pianificare in modo corretto le proprie campagne e una volta messe in atto, di verificarne la validità e la qualità del ritorno.

Il web marketing non sfugge ovviamente a questa sacra regola e se vogliamo ci permette di controllare con più effucacia i risultati delle soluzioni scelte.

Per poter quantificare il ROI, sia esso per una campagna di posizionamento, per il PPC o per qualsiasi altra forma di webmarketing dobbiamo essere in grado di verificare con buona attendibilità una statistica di quello che la nostra strategia ha prodotto e ancora una volta il Web si dimostra molto più tangibile di quanto si possa credere mettendoci a disposizione le Web Analytics, termine elegante per definire le statistiche delle nostre pagine.

Nel marketing tradizionale questa disponibilità di dati non sempre è così immediata nè la loro raccolta è così semplice e sotto traccia, permettendoci di non infastidire l’utente con inutili questionari o simili, ma semplicemente tracciando le sue attività all’interno delle nostre pagine.

bacheca-google-analyticsPersonalmente utilizzo lo strumento Google Analytics, forse non il migliore ma con delle caratteristiche interessanti come ad esempio la possibilità di impostare degli obiettivi e calcolare quindi i vari tassi di conversione impostando anche passaggi intermedi per tracciare al meglio i movimenti dei nostri visitatori.

Impostando degli obiettivi, inserendo correttamente anche più step intermedi per arrivare al goal finale, che sarà una pagina di ringraziamenti per un form o per una registrazione o quello che a voi interessa che il cliente faccia, ed associando un valore in termini economici saremo poi in grado di stimare con buona approssimazione il ritorno che questo obiettivo, collegato alle nostre campagne, ci dà.

Google Analytics ci fornisce poi tutta una serie di dati sulla provenienza del visitatore, sulla risoluzione del monitor, sul browser utilizzato, in questo non differisce di molto dagli altri strumenti anche se recentemente è stata implementata la funzione Segmenti avanzati che permette di suddividere i dati delle statistiche in sotto gruppi che rispondono ad una particolare condizione e che possono essere confrontati con gli altri per aggregare e confrontare fra di loro i vari segmenti.

A breve vedremo un esempio reale di gestione dei segmenti avanzati, intanto vi segnalo questo video introduttivo

In conclusione non è possibile impostare nulla in Internet senza un adeguato strumento di analytics che ci permetta di verificare costantemente l’eveoluzione di tutto ciò che noi impostiamo a livello di Web Marketing, non sapere quanti visitatori, da dove, come  e perchè arrivano equivale a guidare a fari spenti nella notte e aggiungerei in un giorno di visibilità scarsa.

Lost password marketing

Pubblicato in New Media, WebMarketing by luchino il 20 marzo 2009

Ultimamente stiamo assistendo ad un’ esplosione di siti ecommerce, ne nascono di nuovi, alcuni chiudono e altri che già esistevano si rinnovano e iniziano a vendere in maniera importante,

Stavo valutando una cosa che secondo me è interessante, il legame che intercorre tra email marketing inteso come invio di newsletter a clienti già registrati e richieste di recupero password, non posso generalizzare nè i numeri da me osservati sono così importanti da generare una teoria vera e propria ma posso con certezza dire che l’utente medio ha un pessimo rapporto con le password dei siti a cui si registra, soprattutto siti ecommerce dove magari non compra con troppa frequenza.

lost-password-marketingHo notato come all’invio di una newsletter che presenta un nuovo prodotto o magari un’interessante promozione in corso corrisponde un numero piuttosto alto di richieste di recupero password che si trasformano, direi ovviamente, in ordini.

L’idea è semplice, la pagina o l’email dove si reimposta la password persa o si comunicano le nuove credenziali, dichiaro di preferire decisamente la prima, sono terreno fertile per presentare annunci o promozioni che invoglino all’acquisto e potrebbero essere uno spazio privilegiato per parlare con il cliente, meglio se rivolgendoci in prima persona a lui direttamente.

Pensiamo al cliente al quale arriva la newsletter che suscita in lui una curiosità che, considerando la pigrizia dell’utente medio, se lo porta nel sito sarà una conversione in acquisto nella maggior parte dei casi, pensiamo anche ai due casi tipici:

  • il visitatore accede al sito, spesso ad una landing page definita che dovremmo aver preparato ad arte verifica l’effettiva presenza dell’offerta che lo ha portato lì, aggiunge il/i prodotto/i nel carrello e poi deve ad un certo punto effettuare il login, e qui scatta la procedura di recupero password
  • il visitatore accede al sito e la landing page, siccome è riservata a lui e ad altri fortunati come lui richiede il login e qui siamo subito alla procedura di recupero password

Ciascun caso presenta note positive e controindicazioni, il primo scenario dà grande risalto alla promozione ed è quello più diffuso, la promozione va agli utenti registrati ma spesso è aperta a tutti, a quel punto il Lost password marketing può giocare il ruolo per cui è pensato, aggiungere una possibilità in più per tenere viva nell’utente la voglia di acquistare o per promuovere un prodotto in particolare, una volta reimpostata la password, al momento della conferma che di solito prevede poche righe di messaggio, si possono inserire annunci e banner, meglio se personalizzati con i dati del cliente per invogliare o comunque convogliare alla pagina dell’acquisto.

Nel secondo caso invece proviamo a forzare gli schemi, partendo dal presupposto che l’email ha esaurito il suo compito, ha scatenanto il desiderio di acquistare e chiediamo subito la password per dimostrare che è un offerta solo per gli utenti registrati, rischiamo un po’ ma comunque è un passaggio obbligato, invertiamo solamente l’ordine. Se dovesse ricordarsi la password non ci sarebbero problemi, potrebbe comunque acquistare senza dover effettuare il login, ma se per caso (e credetemi sono molti) necessitasse di recuperare la password potremmo intervenire come sopra.

Questa idea di marketing “collaterale” è solo di supporto, è piuttosto specifica ma vuole essere un sugggerimento per trasformare una procedura di servizio in uno strumento per aumentare le vendite, se poi abbiamo una profilazione dell’utente potremmo essere ancora più accurati nelle proposte che andremo a fare.

Secondo me nessun tentativo è vano, questa promozione è poco invasiva e se siamo bravi a non creare complicazioni all’utente mostrando il tutto a procedura ultimata potremmo avere delle belle soddisfazioni.

I Social Network al liceo

Pubblicato in New Media, web2.0 by luchino il 6 febbraio 2009

Sabato 31 Gennaio sono stato ospite del Istituto Salesiano “San Giuseppe” di Macerata per parlare di Social Network ai ragazzi del biennio nell’ambito delle manifestazioni organizzate per la settimana culturale.

Le slide del mio speech le trovate sotto, per quanto riguarda il racconto dei fatti posso dire di essere pienamente soddisfatto.

Io e Francesco abbiamo provato ad illustrare un po’ di storia dei social network e a tracciare una panoramica dei più diffusi e ovviamente a spiegare che cos’è un social network e quali dovrebbe essere la loro funzione.

Una bellissima esperienza, sicuramente favorita dall’argomento molto vicino ai  50 simpaticissimi ragazzi del biennio, grandi utilizzatori di nuove tecnologie e quindi curiosi giustamente di sapere cosa si cela dietro Facebook, Netlog e Co.

Dalla piacevole chiacchierata è emerso come nonostante una buona percentuale utilizzi questi strumenti per passatempo, la giovane età lo prevede, guai se non fosse così, in pochi sono veramente schiavi del mezzo e direi quasi tutto sono al corrente delle problematiche che potrebbero emergere da un uso scorretto.

Questo post è un racconto molto conciso ma è anche un posto per i commenti dei ragazzi che hanno partecipato, potrebbe essere la continuazione della discussione di sabato.

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