Devo fare un premessa doverosa per chi inizia a leggere questo post:
Mi sono registrato a Volunia nel Novembre 2011 per avere la possibilità di diventare Power User e non ho ricevuto alcun invito, così invece di elemosinare ho aspettato di leggere le recensioni delle altre persone, perchè credo che in fin dei conti un progetto di questo genere non possa essere valutato semplicemente dalle impressioni di un addetto ai lavori ma dal feedback di più utenti finali.
Ho letto parecchio in giro e mi sento di sposare in pieno le riflessioni di Luca Conti su Volunia, perchè pur non considerandolo un tecnico nel mondo Search ha portato dei casi reali e concreti di confronto, a riprova che un utilizzatore e meglio di un ingegnere in questo tipo di analisi.
La sentenza è piuttosto netta, non ci sono molti appelli, ma lo spunto di riflessione a mio avviso è molto più triste e agghiacciante se lo inseriamo in un contesto geografico. Nel nostro paese innovare è difficile, direi quasi impossibile, anche se si hanno a disposizione i migliori cervelli. E’ difficile perchè, e la presentazione in mondo visione ne è una riprova fedele, si è costretti a presentare il tutto badando principalmente al marketing e abbandonandosi a frasi che risultano più facili da mal interpretare che da capire a fondo.
In tutto questo i media, tradizionali e non, che dovrebbero amplificare o stroncare la portata di un progetto che coinvolge una bella realtà universitara, e persone importanti nel panorama Search, si sono limitati ad interpretare sommariamente l’iniziativa, pompando a più riprese Volunia come il nuovo Google con il triste risultato di inquinare un mercato che già soffre di ignoranza e perplessità e caricando di aspettative una piattaforma che a mio avviso è ancora molto lontana dal definire un business plan concreto e forse anche una mission.
Rimane un mistero se il processo di inversione di questa tendenza tipicamente italiana debba partire dal basso o debba essere sostenuta da un’Informazione meno attenta allo scoop e maggiormente predisposta al proprio ruolo di arricchimento e diffusione culturale.
A me personalmente ha creato solo grandi disagi, telefonate di clienti che vogliono già essere visibili e posizionati su Volunia, che in termini di SEO mi sembra un po’ nella situazione dei vari Motori nel ’99 – 2000 quando ho iniziato. E’ difficile far capire che ciò che è scritto in diverse quotidiani e siti di informazione non corrisponde al vero, che Volunia non è il nuovo Google e che probabilmente non lo sarà mai, c’è diffidenza e anche una punta di disorientamento dei quali avrei fatto volentieri a meno.
Inserisco infine una delle immagini dal post di Luca Conti, quella che secondo me in ambito SEO è la più comica
Altre letture interessanti sull’argomento sono a mio avviso
- Dal Blog di Giorgio Tave sulla disinformazione riguardo Volunia
- Le perplessità di Davide Pozzi sulla mancanza di innovazione in Volunia





